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Lavoro 2013, contratti più flessibili e part time prima della pensione

Tra le proposte del Ministro del lavoro Giovannini, quelle che più risaltano sono senza dubbio: il credito d’imposta per sostenere le buste paga dei dipendenti a basso reddito, gli incentivi alle imprese che assumono giovani e soprattutto la “rivoluzione” dei centri dell’impiego, attraverso il meccanismo ed il denaro dell’Europa, con la Youth Guarantee, il progetto europeo che ha come obiettivo la formazione e all’impiego degli under 25.

L’ambizioso progetto metterà a disposizione 6 miliardi di euro per 27 Paesi, l’obiettivo principale sarà quello di garantire ad ogni giovane entro quattro mesi dal termine degli studi, un lavoro, o nel peggiore dei casi un programma di formazione.

Uno dei problemi principali che sta molto a cuore al Ministro Giovannini, sono i cosi detti neet, cioè quella folta schiera di giovani che non studiano e non lavorano. Per risolvere questo problema il governo vuole rivoluzionare i centri per l’impiego, attualmente quasi inutili se non utilizzati solo per l’orientamento.
Cassa integrazione in deroga rifinanziamento

Già da questa settimana potrebbe esserci un valido cambiamento riguardo i “contratti a termine”, attraverso una riduzione degli intervalli obbligatori tra un contratto ed un altro, dove la Fornero aveva già apportato dei cambiamenti portando a 60 giorni per quelli fino a sei mesi, e 90 giorni per quelli oltre i 6 mesi.

Con la nuova riforma invece si abbasseranno i giorni dell’intervallo per un periodo che va da 20 a 30 giorni. Inoltre, anche attraverso un confronto con le parti sociali si studia la sospensione del contributo aggiuntivo che l’azienda deve pagare su tutti i contratti flessibili, si stima almeno per un anno.

Il passaggio di consegne tra lavoratori prossimi alla pensione e giovani è il punto focale dove si concentreranno maggiormente le forze del Ministro Giovannini. L’idea sarebbe che un dipendente prossimo al pensionamento dovrebbe accettare di lavorare meno ore, oltre a percepire uno stipendio più basso e queasto fino alla fine della carriera.

L’anziano dovrà per così dire sacrificarsi per permettere alla sua azienda di assume un giovane con un contratto a tempo indeterminato oppure due giovani con un contratto a termine.

Maschere e mascherone (di fondotinta)

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