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Lavoro e disabili: nasce a Milano la Fondazione Pino Cova

Nasce oggi a Milano la Fondazione Pino Cova in memoria del Socio fondatore dell’Agenzia del Lavoro e-work. La Fondazione si pone come obiettivo la formazione e l’inserimento al lavoro, soprattutto nel settore Ho.Re.Ca., dei ragazzi diversamente abili. Tutti i percorsi formativi e i servizi saranno gratuiti. La sede della Fondazione sarà inaugurata oggi in Via Luigi Caroli 12 a Milano. Durante l’inaugurazione sarà possibile visitare tutti gli spazi della Fondazione: 700 mq composti da ampie cucine professionali, saloni formativi, un bar destinato alla formazione e numerosi spazi verdi per gli orti didattici. Gli ospiti potranno inoltre vedere la mostra fotografica “Siamo ancora qua” che ripercorre la vita sindacale e lavorativa di Pino Cova, la nascita di e-work e della Fondazione. All’interno della Fondazione saranno organizzati eventi e momenti di coesione che permetteranno ai giovani di esercitarsi non solo nella formazione d’aula, dove saranno seguiti da docenti psicologi, ma anche a contatto con il pubblico.

Lavoro e disabili: nasce a Milano la Fondazione Pino Cova

Un punto di riferimento per il lavoro dei disabili

«La Fondazione, completamente finanziata dal Gruppo e-work, ha l’obiettivo di diventare luogo di aggregazione sociale per il tessuto locale milanese e, nei prossimi anni, un punto di riferimento a livello nazionale – afferma Paolo Ferrario, Presidente e Amministratore Delegato di e-work – L’obiettivo finale è il lavoro, inteso come risultato di un’affermazione sociale a tutela della persona con difficoltà fisiche e/o psichiche. Da questo luogo, dopo un periodo di formazione ed accompagnamento, questi ragazzi potranno prendere il volo verso il loro futuro. Per questa ragione entro il 2020 la Fondazione realizzerà una Location Ricettiva di alto livello a Buscate in provincia di Milano. In questo luogo i giovani potranno percorrere il ponte che li porterà dalla formazione al lavoro, transitando, appunto, da un luogo protetto ma allo stesso tempo aperto al pubblico esterno. Nessuno di noi è un’isola ed è proprio tutti insieme che si raggiungono i risultati più vividi e concreti».

Pino Cova

Operaio, sindacalista, politico ed infine imprenditore. La storia di Pino Cova attraversa quasi cinquanta anni di storia del nostro Paese. E’ una testimonianza di impegno civile e passione che ancora oggi resta un esempio concreto per chi vuole fare dell’Italia un luogo migliore. Giuseppe Enrico Cova nasce ad Arluno, nell’hinterland milanese. Sin da ragazzo inizia a lavorare come operaio in un’azienda cartotecnica. Proprio in fabbrica matura il suo impegno sindacale nella Cgil. Diventerà – negli anni settanta – responsabile dei poligrafici per la Lombardia. Grazie a quell’incarico si distingue per il polso ferreo e il senso dell’etica nel condurre le trattative sindacali. Toccherà proprio a Cova seguire la vertenza che vede il sindacato confrontarsi con Rizzoli Corriere della Sera, nel periodo in cui il gruppo editoriale è scalfito dall’inchiesta P2. Si guadagnerà sul campo i galloni del “Migliore”, perché così verrà chiamato dai vertici nazionali della Cgil, a quei tempi guidata da Luciano Lama.

Cova diventerà anche segretario regionale della Cgil, introducendo per la prima volta nel dibattito sindacale i temi della difesa dell’ambiente e delle migrazioni. Negli anni Novanta si candida con il Psi al consiglio comunale di Milano e viene eletto. Cova è stato uno dei “quarantenni” del Psi milanese che ha fatto della questione morale un punto di principio. Nel 1993 tornerà ad occuparsi di lavoro, assumendo la guida della Lega delle Cooperative in Lombardia. Importante è stato il suo contributo nella definizione delle leggi che cambieranno le regole del mondo del lavoro in Italia. Per questo suo impegno, Pino Cova finirà anche nel mirino delle Nuove Brigate Rosse.  Nel 2001 fonda l’agenzia per il lavoro E-work, puntando a replicare in Italia modelli e procedure già diffusi in Olanda e Belgio. Pino Cova muore il Primo maggio del 2013, nel giorno della festa dei lavoratori.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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