in

Lavoro, il diario della crisi: Prima Puntata

Partiamo da sud, perché abbiamo constatato come molto spesso le vicende delle aziende del mezzogiorno faticano a conquistare spazio sui media nazionali. Dallo scorso 14 dicembre a Termini Imerese, città in provincia di Palermo già sede di uno storico e grande stabilimento Fiat ora chiuso, i lavoratori di un supermercato sono saliti sul “totem” del punto vendita.

Parliamo del punto vendita all’ingrosso di proprietà della Aligrup affiliato alla catena Eurocash. Questo punto vendita, come altri 22 in tutta la Sicilia, ha ufficialmente chiuso i battenti perché non incluso nella trattativa per la cessione di una parte delle attività della Aligrup, società che tra l’altro gestisce tutti i supermercati ad insegna Despar dell’isola.

Al momento i lavoratori hanno solo incassato la solidarietà dei sindacati, ma al momento per loro, come per i 1200 lavoratori di tutti gli altri punti vendita dell’azienda di fatto chiusi, al termine della cassa integrazione in deroga non ci sono al momento prospettive.

“Siamo fuori da qualsiasi trattativa e in più paghiamo il dazio della crisi della Fiat di Termini ha detto uno dei lavoratori del presidio Eurocash di Termini. Abbiamo chiesto l’intervento della task force regionale perché vogliamo essere inseriti nei processi di qualificazione del territorio della Fiat.”
Lunedì (domani) ci sarà un incontro tra il presidente delle task force Cianciolo e l’assessore alle politiche sociali Esterina Bonafede. “Se non otterremo risposte concrete cominceremo lo sciopero della fame”, affermano i lavoratori Aligrup.

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

Obama Piange Strage Connecticut

Far West Stati Uniti

Allure: il Tessuto che Contrasta la Cellulite