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Lavorare in Italia, commessa licenziata a causa del suo peso: «Lei è troppo grassa per questo posto!»

Una storia incredibile quella capitata ad Arianna Marchi, una giovane 28enne originaria di Lodi, che ottenuto il posto, dopo una serie di colloqui presso un’agenzia interinale di Crema, è stata licenziata. La motivazione? Secondo una delle responsabili del negozio la ragazza «non è sufficientemente agile per questo lavoro», in altre parole, più dure, ma comunque rispondenti alla realtà, a determinare il licenziamento sarebbe stato il sovrappeso della giovane. Quest’ultimo non le avrebbe permesso di svolgere i compiti con efficienza e velocità. Insomma «troppo grassa» per lavorare: si fa fatica a scriverlo, figuriamoci solo a pensarlo.

Eppure durante le prime quattro ore di lavoro Arianna Marchi non si era certo risparmiata: dalle 16:30 alle 20:30 la ragazza ha sistemato gli scatoloni, come le era stato ordinato, e quando ha terminato, ha ripulito tutto il suo reparto. Poi la telefonata improvvisa una volta rientrata a casa: «Mi hanno chiesto di presentarmi in agenzia perché si trattava di una questione delicata. A Crema l’operatrice mi ha assicurato che, pur non essendoci stati problemi sul lavoro, secondo una responsabile del negozio non sarei abbastanza agile per scaricare le merci dal camion. Insomma, mi hanno fatto capire chiaramente di non essere gradita per le mie misure», queste le parole della ventottenne, che ha concluso dicendo: «Ero distrutta, ma per fortuna il mio fidanzato mi ha fatto coraggio». Questa triste vicenda è stata diffusa dalla zia della ragazza su Facebook. La donna, di nome Sabrina, è convinta, infatti, che la nipote sia stata discriminata sul posto di lavoro perché grassa. Inutile dire che il suo racconto ha suscitato l’indignazione del popolo del web e ha raccolto ampi consensi.

Si può licenziare una ragazza perché ha qualche chilo di troppo? Si può interrompere un periodo di prova per questa ragione? Per gli utenti di Facebook, che hanno mostrato la propria solidarietà alla zia e ad Arianna, non ci sono dubbi: la giovane ha dovuto subire una vera umiliazione. Il contratto che era stato fatto ad Arianna prevedeva sei giorni rinnovabili a 8,77 euro l’ora, per un totale di 24 ore per un posto da commessa. Dopo sole 4 ore però la ventottenne è stata «fatta fuori» perché ritenuta poco agile per il suo peso. Chissà dove andremo a finire, intanto la reazione del popolo del web di fronte al post della zia può considerarsi un riscatto per la giovane Arianna, che ci auguriamo possa trovare presto un nuovo posto di lavoro. Purtroppo sono altre le cose ad avere un peso notevole: la superficialità per esempio.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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