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Lavoro, in Italia non ci sono gelatai: 600 posti vacanti

Giovani scoraggiati senza una prospettiva per il proprio futuro lavorativo, ecco la realtà italiana. Il tasso di disoccupazione – ce lo ha comunicato l’Istat di recente –  è cresciuto ancora a novembre, toccando il 41,6% in aumento di 0,2 punti rispetto a ottobre. E poi, davanti a questo dato allarmante, ci si imbatte in una realtà che oggi, nel nostro Paese, suona davvero come un paradosso: il settore della ristorazione della gelateria e pasticceria è in controtendenza rispetto alla contrazione generale del mercato del lavoro.Gelatai cercasi

Pare infatti che nel 2013 il 13% delle assunzioni programmate dalle aziende non sia stato effettuato per mancanza di manodopera. Troppa domanda cui non corrisponde altrettanta offerta. Il centro studi della Fipe-Confcommercio, Federazione dei pubblici esercizi, lancia l’allarme ed evidenzia un fenomeno già manifestatosi due anni fa per la ricerca, poi rivelatasi infruttuosa, di pizzaioli da assumere. Il danno alle imprese che tentano di assumere personale qualificato che non c’è, è destinato a diventare sempre più ingente. Sono circa 33mila le aziende tra pasticcerie e gelaterie che operano nel comparto ad essere interessate dal fenomeno. E’ evidente che l’inefficienza del sistema formativo professionale del nostro Paese, che dovrebbe mirare alla formazione di personale qualificato da immettere nel mondo del lavoro, va ad inficiare conseguentemente anche quello relativo alle assunzioniLino Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio, afferma: “Il mancato incontro fra domanda e offerta di lavoro è uno dei problemi alla base della disoccupazione italiana e persino europea. Sarebbe necessario dare più importanza alla formazione professionale, con il rafforzamento della formula dell’alternanza scuola-lavoro, e semplificare le procedure per le assunzioni, soprattutto per i giovani potenziando l’apprendistato”.

I numeri che testimoniano la scarsità dell’offerta di manodopera qualificata nel settore della gelateria arrivano da Rimini, precisamente dal Sigepsalone internazionale della pasticceria, gelateria e panificazione artigianale, che ha aperto sabato 18 gennaio nei padiglioni fieristici della città romagnola la sua 35esima edizione. E’ davvero inaccettabile che un settore in continua vitalità come questo, oggetto di notevole interesse per gli operatori economici, debba versare in una simile situazione di stallo.

 

 

 

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