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Lavoro: per l’Istat record disoccupazione al 13,4%, i giovani senza lavoro sono il 43,9%

Lavoro: secondo l’Istat sale ancora il tasso di disoccupazione in Italia ed è record storico. Mai la disoccupazione era stata così alta sia dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004), sia delle trimestrali (1977). Ed accade proprio nel giorno in cui la Germania annuncia un nuovo calo al minimo storico: mentre da noi, a novembre, il tasso di disoccupazione è salito dello 0,2% rispetto al mese precedente e si è attestato al 13,4%, in Germania sfiorerebbe appena il 6,5% (però a dicembre). Mentre cioè nella Germania della Merkel i disoccupati scendevano di 27mila persone (contro previsioni per -7mila), in Italia nel mese precedente aumentavano di 40mila unità rispetto ad ottobre e di 264mila unità su base annua. I senza lavoro sarebbero precisamente 3 milioni 457 mila.

Tra i giovani (15-24 anni) il tasso di disoccupazione a novembre balza al 43,9%, in rialzo di 0,6 punti percentuali su ottobre. E anche in questo caso è il valore più alto mai registrato. Risultano in cerca di un lavoro ben 729mila under25, che rappresentano il 12,2% del totale della popolazione in quella fascia d’età. A fronte di questi dati si registra il calo del numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni. “Il tasso di inattività, pari al 35,7%, rimane invariato in termini congiunturali e diminuisce di 0,7 punti su base annua– si legge su Repubblica.it- e il trend si riscontra anche tra i giovani: coloro che non sono occupati e neppure cercano (4 milioni 304 mila) scendono dello 0,5% nel confronto congiunturale (-22 mila) e del 2,1% su base annua (-93 mila). Il tasso di inattività dei giovani tra 15 e 24 anni, pari al 72,1%, diminuisce di 0,3 punti percentuali nell’ultimo mese e di 1,1 punti nei dodici mesi”.

Gli occupati, invece, a novembre scendono dello 0,2% rispetto a ottobre: meno 48 mila occupati in un solo mese, con il secondo ribasso consecutivo. Il loro numero cala anche su base annua, sempre dello 0,2% (-42mila). Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e rimane invariato rispetto a dodici mesi prima, attestandosi al 55,5%. Viene così smentita la retorica renziana per cui dal momento dell’insediamento del governo ad oggi i posti di lavoro sarebbero aumentati per effetto del decreto Poletti.

Questi i dati dell’Istat. Per Eurostat, invece, il tasso di disoccupazione nell’Eurozona a novembre si è attestato all’11,5% risultando in calo rispetto a un anno prima (11,9%): nella Ue il tasso sarebbe invece al 10%. A novembre, il numero di disoccupati in tutta l’Europa è risultato pari a 24,423 milioni, di cui oltre 18 milioni riguardano i Paesi che adottano la moneta unica. Rispetto a ottobre i disoccupati sarebbero calati di 19mila unità nella Ue e sarebbero aumentati di 34 mila unità nella zona euro (fanno parte della “zona euro” tutti i paesi che adottano la moneta unica).

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