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Lavoro: social network usati in modo intelligente per trovarlo e per non farsi scartare

Tutti coloro che cercano lavoro, in Italia e all’estero, sono avvertiti dalla nuova guida Eures (EuRopean employment services) di prestare molta attenzione ai post su Facebook e ai cinguettii su Twitter. Il suggerimento é in sostanza, di assicurarsi che quello che si mette online  impedisca di trovare lavoro.

Secondo un’indagine condotta da Eures Il 20% degli aspiranti lavoratori é stato respinto anche a causa delle notizie raccolte dai datori di lavoro sui loro profili sui social media. Le proprie pagine pubbliche dovrebbero essere curate tenendo presente i destinatari ideali, come fosse un curriculum vitae. Ogni dettaglio può rivelarsi importante e determinante  é spesse volte il tipo di foto inserita sulla propria pagina digitalea, la foto meglio se recente e adatta ad un contesto professionale. Il datore di lavoro dalla visione del profilo dovrebbe poter rilevare la consapevolezza del candidato all’importanza dell’identità e dell’immagine.

Nella guida Eures si legge che i social sono un valido strumento per cercare lavoro. Se si desidera fare commenti in tempo reale o da vivo, Twitter é il più indicato , se invece si cercano informazioni su un’azienda o si vuole intervenire in dibattito professionale, la scelta potrebbe ricadere su linkedIn. Per ogni settore  lavorativo può essere utilizzato un social media diverso: i creativi potrebbero utilizzare www.reddit.com per pubblicarvi le proprie opere o creare un curriculum infografico. I giornalisti o gli operatori nel settore video potrebbero creare videocurriculum  da poter inserire su Youtube. Altro dettaglio da non trascurare consiste nell’adeguare il profilo nei social media all’ambito professionale di cui si vuol far parte.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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