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Lazio, Stefano Pioli a rischio: i motivi e i papabili sostituti

Dopo la pesante sconfitta del San Paolo, la panchina di Stefano Pioli è a rischio. La Lazio ha iniziato la nuova stagione in maniera orribile partendo dalla sconfitta in Supercoppa italiana contro la Juventus, passando per il mancato ingresso nel tabellone principale della Champions League per mano del Bayer Leverkusen e culminata dalle ultime batoste rimediate contro Chievo e Napoli. Un po’ troppo per una squadra che – fino a pochi mesi fa – aveva fatto sognare i propri tifosi centrando un sorprendente terzo posto che in pochi avrebbero scommesso. Società, squadra e allenatore allora sembravano in perfetta sintonia, durante gli allenamenti si respirava un’aria positiva: tutti uniti per un unico scopo. Adesso, invece, la situazione sembra totalmente capovolta, la squadra ha perso la fiducia nei propri mezzi e non offre più quel gioco e quella compattezza che tanto avevamo apprezzato nella scorsa stagione.

Il nervosismo di Pioli alla fine della partita di Napoli è sintomatico: il tecnico sembra abbandonato al suo destino dai suoi giocatori, un gruppo non più compatto e senza un vero leader capace di risollevare gli animi dei compagni e trascinarli fuori dal tunnel. I musi lunghi regnano lo spogliatoio della Lazio: Felipe Anderson sembra il lontano parente del giocatore che spezzava le partite lo scorso anno ottenendo gli apprezzamenti di mezza Europa, Lulic dopo il mancato rinnovo non offre più prestazioni all’altezza, mentre Candreva si è visto sfilare dal braccio la fascia da capitano – assegnata a Biglia per convincerlo a restare – e non lo ha ancora digerito. La situazione è al limite del paradosso e Pioli ha poco tempo per riprendere in pugno le redini dello spogliatoio: la pressione si fa sentire. Come se non bastasse, il presidente Lotito è ancora scottato dall’eliminazione nei preliminari di Champions che ha impedito alle casse laziali un introito di circa 30 milioni di euro.

Intanto la squadra è in ritiro a Formello: Lotito, il ds Tare e Pioli si sono confrontati per sette ore in cui si è parlato di tutto: la società chiede una reazione di carattere da parte della squadra sin dalla prossima partita. Pioli sa di trovarsi di fronte a un bivio: le prossime partite contro Genoa e Verona saranno decisive per il suo futuro. Non sarà semplice viste le assenze di Candreva e Biglia almeno per un’altra settimana e quelle di De Vrij e Klose, disponibili dopo la metà di ottobre. In caso di ulteriori passi falsi la situazione di Pioli precipiterebbe. Secondo “Il Messaggero” i candidati più appetibili alla sua sostituzione sono Donadoni e Mazzarri – attualmente liberi e in cerca di una squadra – ma il sogno di Tare si chiama Vincenzo Montella: l’ “aeroplanino” è in attesa di una chiamata da una big. Chissà che non possa essere allettato da un’esperienza in biancoceleste.

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