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Le Banche del Tempo: uno scambio prezioso

Le Banche del Tempo esistono per offrire i propri servizi in cambio di altri. L’unico costo? Il tempo. Non vi è uso di moneta, non c’è una prestazione che valga più di un’altra, vale solo il tempo, l’ora, i minuti. Un modo solidale di mettere a disposizione le proprie competenze in cambio di altre. Fare una torta per 1 ora di ripetizioni, 2 ore di giardinaggio in cambio di 2 ore di pulizia. Vere e proprie forme associative che danno rilievo al tempo e non solo alla prestazione.

banca del tempo

Le prime a nascere in Italia sono state in Emilia-Romagna alla fine degli anni ’80, ed oggi se ne contano più di 300. Lo scambio è sempre equo (l’ora ha per tutti lo stesso tempo!) e risolve i “problemi” in modo gratuito. Ne guadagnano entrambe le parti, un po’ come nei rapporti di buon vicinato, non per il valore della cosa in sè ma per il bene più prezioso che è il Tempo. Non sono azioni di volontariato, si offre per ricevere, e si riceve per offrire. Le Banche del Tempo sono dei veri e propri “depositi” del bene prezioso, se ne può aggiungere o disporre. Chiunque può farlo, può essere “correntista”, chiunque può “investire e guadagnare”. Tempomat è l’Osservatorio Nazionale sulle Banche del Tempo e riporta tutte le iniziative e novità delle diverse Banche d’Italia. Molte città e regioni tra cui l’Emilia-Romagna, LiguriaMilano, Torino, Bari, possiedono siti per avere maggiori notizie e punti di riferimento. L’Associazione Nazionale svolge attività di coordinamento, promozione e sostegno su tutto il territorio.

photo credit: d’Alk via photopin cc | hyperbros via photopin cc

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