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Le buone maniere in spiaggia: alcune regole

Quest’anno, causa la crisi economica, tanti italiani dovranno rinunciare a rilassarsi in una delle incontaminate spiagge di qualche isola del Pacifico o di una località per pochi eletti, e ripiegare sulle più vicine e gettonate mete balneari nostrane.

spiaggia deserta

Con ripercussioni sul relax e sulla voglia di socializzare, in presenza di chiassosi vicini di ombrellone. Vediamo, allora, noi per primi cosa possiamo fare  e cosa evitare, per assicurare una convivenza pacifica e rispettosa con gli altri vacanzieri. Ma anche per dare l’idea di essere persone di stile e, magari, venire prese ad esempio dagli altri.

GLI SPAZI – È il problema principale, soprattutto in spiagge particolarmente affollate come la Versilia o la costa romagnola. Nei tratti di spiaggia libera (o in quelli che vanno dalla prima fila di ombrelloni fino al mare) spesso la collocazione di ombrelloni,  di lettini, materassini e asciugamani è un vero e proprio assalto a Fort Apache. Da una parte c’è chi, per stare bello comodo e isolato, semina oggetti e suppellettili a modo di recinto intorno al proprio lettino, limitando la possibilità di un posto agli altri. Dall’altra parte ci sono quelli che si mettono così attaccati al tuo lettino che per poter scendere dovrai imparare a volare. Impariamo a prenderci e a concedere il giusto spazio!

In una spiaggia attrezzata, invece, rispettiamo sempre i corridoi tra le file di ombrelloni e i relativi passaggi al mare, che sono ad uso di tutti. Evitiamo di occuparli con sdraio, ciabatte, borse e quant’altro. Anche se all’aperto, il fumo di una sigaretta (o, peggio, del sigaro) arriva facilmente al naso del nostro vicino. Non fumiamo se diamo fastidio ed evitiamo di buttare le cicche a terra, ché possono sporcare la spiaggia e, se non ben spente, anche provocare piccole bruciature i piedi di chi le calpesta. Correre, scuotere l’asciugamano e giocare con la sabbia, è assolutamente da evitare. Basta spostarsi un po’ più lontano e calcolare anche la direzione del vento. Sulla ventilata costa adriatica la sabbia che scuotiamo dallo stuoino si sposta anche di diversi metri.

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Evitare di acquistare roba dagli ambulanti. Spesso, finiscono per attirare l’attenzione di altri potenziali clienti che si accalcano in una stessa zona creando fastidio ad un vicino poco interessato alle compere. Le docce non a pagamento servono solamente per rinfrescarsi e levare velocemente la salsedine dalla pelle. Non ci prolunghiamo in lunghi lavaggi soprattutto in presenza di persone che aspettano. I cani, dove consentiti, vanno tenuti rigorosamente al guinzaglio e ben assicurati sotto l’ombrellone.

ABBIGLIAMENTO – Anche qui ci sono un po’ di semplici regole da rispettare. Il sole va preso in spiaggia. Quando si passeggia o ci si muove verso bar, ristoranti o strutture adiacenti, è sempre opportuno farlo mettendosi addosso un pareo o una t-shirt o, per un uomo un pantaloncino, se il costume è particolarmente succinto. Il topless è una libera scelta ma solo quando si è distese al sole. Quando ci si alza per andare fare una passeggiata, per andare in un bar o anche per conversare con qualcuno, è sempre bene rimettersi il pezzo di sopra.

RUMORI E MUSICA – Se da una parte l’uso di lettori mp3 (con tanto di cuffie isolanti) ha sopperito alle rumorose radioline da spiaggia, dall’altra ci pensano i cellulari a dare fastidio. Il consiglio personale è quello di non portarli proprio in spiaggia: sarebbe già una grande conquista separarsene sia pure per poche ore. Altrimenti tenerli con una suoneria a volume molto basso o con la vibrazione. Parlate al telefono con voce bassa oppure spostatevi un po’ più in là da chi vi è vicino. Alcuni cellulari riproducono musica attraverso piccoli altoparlanti integrati. Meglio ricorrere alle cuffie e non manifestare agli altri i vostri gusti musicali, specie se molto chiassosi.

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Il rumore viene fatto anche da animate conversazioni con i vicini o con persone che vi vengono a salutare. Oppure con i bambini che strillano. Portateli a fare una bella passeggiata in riva al mare, evitando plateali punizioni corporali che li farebbero frignare ulteriormente.

PASTI – Solitamente ci sono zone apposite per mangiare. Spesso, però, sono solo a disposizione di bar e ristoranti che li utilizzano per le consumazioni dei propri clienti. È preferibile consumare, allora, sotto l’ombrellone, panini e alimenti che non lasciano in giro, sulla sabbia, residui difficili anche da raccogliere. Alla fine puliamo sempre tutti i rifiuti e sigilliamo i sacchetti di spazzatura. Vespe e api sono sempre in agguato, anche in spiagge molto grandi.

GIOCHI – Ovviamente è impensabile giocare negli spazi dove si ci sono gli ombrelloni delle spiagge attrezzate. Ma anche il tratto di spiaggia libera che va fino al mare non può essere adibito ad un campo di calcio o ad uno di tennis. Per quelli è sempre meglio scegliere zone preposte o situate lontano dalla gente. Un pallone o una pallina da ping pong a tutta velocità possono provocare danni seri a chi si trova a passeggiare lungo la riva del mare o chi si è steso a prendere il sole. Potremmo risponderne penalmente e civilmente, pagando anche i danni. Spruzzi in riva al mare o anche in acqua possono dare fastidio a persone che non amano bagnarsi o non possono farlo del tutto per problemi (ad esempio) legati agli occhi o alle orecchie. Attenzione anche ai bambini in acqua: potrebbero essere travolti dal nostro impeto di fare il gol del secolo!

partitella spiaggia

ALCUNE REGOLE DI STILE – L’uso di costumi troppo attillati da parte di uomini, di tanga stile brasiliana da parte di donne, di abiti sgargianti, di gioielli vistosi e trucco appariscente è da evitare, soprattutto per una questione di stile. E, qualche volta, anche perché in presenza di bambini e anziani rischiamo di essere inadeguati. Attenzione anche ai costumi bianchi, ché in acqua tendono a trasparire.

L’uso di occhiali da sole, quando non necessario, è un segno di scortesia se stiamo intrattenendo conversazione con gli altri. Si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima: meglio mostrarli! Spesso le coppie di giovani sono propense a comportamenti molto focosi al limite del comune senso del pudore, che diventano ancora più imbarazzanti, se gli aderenti costumi che indossano lasciano trasparire un evidente stato di sovreccitazione.

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Oltre ad urtare la sensibilità dei vicini, queste coppie rischiano di beccarsi una bella denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Questo vale anche per quelle coppie le quali sono convinte che in mare si possono fare le stesse cose che si fa nell’intimità del proprio letto.

In fondo, non c’è cosa più bella che divertirsi insieme e non a danno degli altri. Buone vacanze, ovunque voi vi troviate!

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