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Le cellule dei vasi sanguigni possono rigenerare organi

Organi danneggiati o malati potrebbero in futuro essere guariti con una iniezione di cellule dei vasi sanguigni, eliminando la necessità di trapianti.

I ricercatori spiegano che le cellule endoteliali, ovvero le cellule che compongono la struttura dei vasi sanguigni, sono potenti macchine biologiche che guidano la rigenerazione dei tessuti degli organi. I ricercatori hanno scoperto ciò, decodificando la totalità dei geni attivi nelle cellule endoteliali, e rilevando centinaia di geni noti che non erano mai stati associati a queste cellule. Hanno inoltre scoperto che gli organi dettano la struttura e la funzione dei loro vasi sanguigni, tra cui le molecole di riparazione che secernono.

Fino a qualche tempo fa gli scienziati credevano che i vasi sanguigni in ogni organo fossero uguali, che fornissero semplicemente ossigeno e sostanze nutritive. In realtà, invece, sono molto diversi: ogni organo è dotato di vasi sanguigni con forma e funzione unica, con il difficile compito di trattare con le specifiche esigenze metaboliche di tale organo. I vasi sanguigni differiscono nei vari organi perché le cellule endoteliali devono adeguarsi costantemente alle esigenze biomeccaniche, metaboliche, infiammatorie e immunologiche di quel particolare organo.

“Il nostro lavoro suggerisce che che l’infusione di cellule endoteliali ingegnerizzate potrebbe favorire la riprazione di un tessuto danneggiato e la capacità di riparare l’organo ” sostengono i ricercatori.

Gli scienziati hanno ipotizzato che le cellule endoteliali derivate da cellule staminali embrionali potrebbero comportarsi come cellule endoteliali resilienti, in grado cioè di essere istruite su come agire in un vaso sanguigno di uno specifico organo. Insomma cellule versatili: cellule trapiantabili e reattive ai segnali microambientali. Queste cellule trapiantate vengono educate dal microambiente in cui sono collocate e si trasformano in cellule endoteliali proprie dell’organo stesso.

“Il potenziale terapeutico del trapianto di cellule endoteliali è infinito” sostiene il Dr. Rafii “Potrebbero anche essere utilizzate per bloccare la crescita dei tumori, potrebbero essere modificate per trasportare sostanze chimiche rigenerative all’interno di organi malati… insomma il nostro lavoro è appena iniziato. ”

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