in ,

Le Corbusier opere e frasi: 50 anni dalla morte dell’architetto sapiente

Per progettare, costruire, edificare, non bisogna pensare soltanto all’estetica, ma anche alle necessità sociali degli uomini, chapeau per Urban Memories a Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret-Gris, a 50 anni dalla morte (27 agosto 1965) dell’architetto, urbanista, designer e pittore svizzero / francese, che fece respirare alle case la loro natura, definendosi sempre “Autodidatta. Niente scuola“.

Lasciamo parlare il suo pensiero e la sua arte, dove il “Funzionalismo” detta bene come corrente ogni principio dei suoi disegni, perché “L’Architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi sotto la luce“.

L’uomo è al centro del suo interesse, “L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere“, e allora commuoviamoci ancora una volta tra i suoi palazzi e tra le tanto discusse utopie urbanistiche. Ecco Le Corbusier sempre presente, elogiato anche da Albert Einstein per i suoi studi matematici applicati all’Architettura, “È una scala di proporzioni che rende difficile l’errore, facile il suo contrario“. E qui, forse, dà un consiglio a tutti noi: “Ogni mattina mi sveglio nei panni di un imbecille… e cerco per tutto il giorno di uscirne“, senza forse.

Messenger M FB

Facebook login mobile Messenger: “M”, il personal assistant è in fase di testing

modella troppo magra agnes hedengard

Troppo grassa per la moda: la storia di Agnes Hedengard, la modella sottopeso ma disoccupata