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“Le difettose” Eleonora Mazzoni recensione: quando la maternità diventa un’ossessione

Pubblicato da Einaudi nel 2012, Le difettose è il libro d’esordio di Eleonora Mazzoni, attrice nota al grande pubblico per la sua partecipazione a fiction di successo come Elisa di Rivombrosa, La squadra e Tutti pazzi per amore e film conosciutissimi quali Tre uomini e una gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo. Negli ultimi anni si è dedicata alla scrittura, sua grande passione. Sono usciti così i libri Gli Ipocriti (2015) e In becco alla cicogna! La procreazione assistita: istruzioni per l’uso (2016). I suoi scrittori italiani più amati sono Alessandro Manzoni e Italo Svevo.

Le difettose – titolo fastidioso se vogliamo, ma calzante – racconta la storia di Carla, una quarantenne affascinante e soddisfatta del suo lavoro. Anche sul fronte sentimentale tutto procede per il meglio: il suo è un compagno perfetto. Un’ombra però c’è: Carla non riesce ad avere un figlio.  E per una come lei, abituata a centrare l’obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. L’ossessione per la maternità le crea dipendenza. Gli anni passano e si sa: l’uomo col tempo diventa interessante, la donne invecchia. Decide così di tentare la fecondazione assistita, esperienza che la porta a confrontarsi con altre donne “difettose come lei”. Ormoni, pick-up, transfer, l’attesa scandiscono le tappe di questo viaggio alla ricerca dell’agognata maternità. Guide spirituali sono il filosofo Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e la cara nonna Rina.

La sfida è difficile: Carla deve fare i conti con fecondazioni assistite non riuscite, aborti spontanei e momenti di tristezza e scoraggiamento. Le mestruazioni – vere nemiche per un’aspirante madre – definite nel libro come le «malefiche» non tardano ad arrivare ogni mese gettando nello sconforto la protagonista. Ma il romanzo è tutt’altro che piagnucoloso. È ironico, spassoso, a tratti persino commovente. Non racconta soltanto la storia di una maternità che fa fatica ad arrivare, ma di una donna alle prese con le sue imperfezioni, i suoi alti e bassi e fragilità. Bello, intenso. Il libro ha ispirato anche l’omonimo spettacolo teatrale portato in scena dall’attrice Emanuela Grimalda che ha riscosso un enorme successo di pubblico.

Un libro scritto con delicatezza e passione. Una testimonianza che racconta il vissuto dell’autrice stessa, oggi mamma di due bambini nati in provetta. Le difettose affronta il tema della maternità  senza retorica, senza inutili stereotipi. Consigliato a tutte le donne, ma anche agli uomini di buona volontà che vogliono capirne di più dell’universo femminile.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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