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Le Donatella, Isola dei Famosi 2015: intervista esclusiva

Hanno vinto l’Isola dei Famosi 2015 sorprendendo tutti e soprattutto sbaragliando la concorrenza ed eliminando i favoriti: Valerio Scanu e Rocco Siffredi. Le Donatella, Giulia e Silvia Provvedi, giovanissime ragazze modenesi che hanno partecipato all’edizione di X Factor 2012, sono la vera rivelazione del reality condotto da Alessia Marcuzzi e passato, dopo anni di militanza su Rai 2, a Mediaset. Urbanpost le ha raggiunte ed intervistate in esclusiva a poco più di una settimana dal rientro dall’Honduras.

Come e quando avete deciso di partecipare all’Isola dei Famosi 2015? L’Isola ci è stata proposta intorno ad Ottobre da Magnolia. Non abbiamo esitato un attimo ad accettare perché sapevamo che sarebbe stata, onestamente, fatta ad hoc per noi anche per quello che volevamo. Amiamo tutto ciò che è natura … il mare … siamo due selvagge; quindi non potevamo rifiutare un’esperienza del genere che ci hanno regalato, perché noi l’abbiamo presa come un grande regalo che ci hanno fatto perché un’esperienza del genere è difficile da provare in tutta la vita, quindi ci siamo dette cogliamo l’occasione di provare un’esperienza del genere che oltretutto, per adesso, a ventuno anni, era perfetta. Siamo rimaste veramente onorate di questo.

Cosa vi aspettavate da questa esperienza prima di partire per l’Honduras? Noi prima di partire non ci siamo fatte grandi castelli o grandi previsioni. Quello che ci siamo prefissate è di rimanere noi stesse e di tornare a casa senza rimpianti e diciamo che possiamo essere state di parola. Abbiamo veramente vissuto l’Isola al massimo pensando a vivere giorno per giorno senza fossilizzarci troppo sulla finale o sulla vittoria e questo, forse, ha giocato a nostro vantaggio. Non ci aspettavamo di vincere. Siamo rimaste sorpresissime e felici.

Il pubblico dell’Isola dei Famosi 2015 vi ha riconosciuto quindi di aver fatto le naufraghe nel vero senso della parola? Noi non avevamo mai pescato, in verità. Abbiamo colto l’occasione per questo nuovo battesimo, per affrontare una nuova avventura e sfruttare al massimo questo nuovo talento che ci siamo accorte di avere anche se è il mare che è venuto da noi. Tutti quei grandi granchi reali e quelle aragoste, alle volte, sono stati quasi delle “illuminazioni” tanto che ci dicevamo proprio, ma sono loro a venire da noi e probabilmente non sanno a cosa vanno in contro. Noi abbiamo fatto il nostro e abbiamo sperimentato un sacco di cose. Dalla capanna al fuoco, al pescare esseri enormi, veramente, una paura tremenda. Era però quello che volevamo dall’Isola, tornare arricchite e provare cose che non avevamo mai provato. È stato un grande onore avere la possibilità di partecipare.

Fra le tante privazioni, però, avrete sentito la mancanza di qualcosa o qualcuno? Ci sono mancati tutti. Tutti i nostri famigliari, tutti i nostri affetti, i nostri cani. Ci sono mancati tutti proprio come agli altri naufraghi. Non abbiamo pensato tanto al lato negativo, sapevamo che le persone che ci amano ci avrebbero aspettato a casa, anzi loro sono state le prime a spingerci, a dirci andate, non privatevi di nulla e non tornate con rimpianti e quindi il fatto di sapere che loro ci stavano guardando e ci stavano sostenendo il modo più bello per ripagarli era non essere troppo malinconiche. Ammetto che tante notte piangevamo, non stavamo affatto bene però la mattina si apriva un giorno nuovo e lo vivevamo con tanta positività. L’esperienza andava vissuta in modo sereno e felice anche perché, insomma, alla fine poi si torna sempre a casa … !

Piatti tipici della vostra regione che vi sono mancati? Tutti, soprattutto quelli modenesi, emiliani. Adesso viviamo a Milano entrambe, ma i piatti tipici emiliani non ce li dimentichiamo mai: gnocco tigelle, piadine. Era una vera violenza pensare al cibo in quei momenti. È tutto vero, non si mangia proprio per nulla e quindi molte volte pensavamo ai cibi avariati per farci passare la fame.

C’è stato un momento di grande difficoltà in cui avete pensato di abbandonare il programma come ha fatto Fanny Neguesha? No, non abbiamo mai pensato di abbandonare il programma, assolutamente. I momenti un pochino più duri sono stati quelli in cui si sono creati dei fraintendimenti; quando sono successe due o tre discussioni che hanno coinvolto anche noi. Noi siamo due persone abbastanza altruiste e quando vedi da parte del gruppo un po’ di egoismo, ci siamo rimaste un po’ male, ma tutto ciò non hai mai compromesso il nostro percorso. Lì si vive una realtà un pochino ingigantita, comunque si è in quattordici in un’Isola molto piccola e quando succede qualcosa non è come qui in Italia che ciascuno prende la sua strada e chi si è visto si è visto, lì comunque devi convivere, vuoi o non vuoi devi mangiare insieme, devi dormire insieme. È sempre meglio cercare di non esagerare e non avere rancori.

La partenza di questa avventura, una partenza così burrascosa da spaventare Catherine Spaak, a voi ha lasciato qualche segno negativo o vi ha dato una carica maggiore? In realtà avevamo tutti molta voglia di iniziare. Sapevamo che saremmo andate a fare un’Isola non facile e quindi non eravamo particolarmente spaventate. È normale che se piove per quattro giorni si allaghi tutto. Se ci avessero sbattuto lì i primi giorni non sappiamo come saremmo riusciti a sopravvivere visto che non avevamo nulla con cui coprirci, non avevamo fuoco. Abbiamo patito un grandissimo freddo la settimana dopo, figuriamoci la settimana prima.

La decisione di andare a Playa Desnuda l’avete presa in pochi secondi, anche quello fa parte del vostro spirito di avventura? Noi sapevamo per certo che Cristina e Rachida non avrebbero ai accettato. Fra noi naufraghi si era parlato spesso di Playa Desnuda. Abbiamo detto automaticamente andiamo noi anche per alleviare l’imbarazzo di Rachida. Su Playa Desnuda ci siamo divertite tantissimo. Ci siamo create i nostri costumi e Brice ci ha dato una carica per finire l’Isola in modo molto “frizzantino” e quindi è stato tutto molto piacevole; anzi è stata una ventata d’aria fresca Playa Desnuda, anche se i naufraghi a Playa Uva mangiavano molto di più di noi … siamo state felici di aver potuto vivere l’esperienza in maniera completa e non tornare a casa senza aver provato tutte le spiagge.

Un giudizio sugli altri naufraghi? Con chi vi siete trovati meglio? Abbiamo legato molto con Andrea Montovoli, Alex, piuttosto che con Melissa. Tutte persone con le quali siamo rimaste in contatto. Andrea è venuto anche alla nostra festa di ritorno a Modena. Rocco, è una delle persone, se non la persona che ci ha affiancate in questa Isola dei Famosi 2015 e con tutte vogliamo continuare un’amicizia anche al di fuori del programma.

Avete avuto gli stessi problemi di Rocco Siffredi? Siamo state abbastanza male i primi giorni. Ora stiamo iniziando a stare meglio. Mangiamo molto meno perché lo stomaco è ancora un pochino chiuso, abbiamo avuto qualche problema a dormire, ma adesso sta andando per il verso giusto. Rocco ha perso tanti più chili di noi. Noi ne abbiamo persi sei, che in proporzione a quello che pesiamo sono tanti, ma Rocco ne ha persi ben tredici e ha accusato veramente tanto questa mancanza di cibo; è normale che abbia tempi più lunghi di recupero

Progetti futuri? Adesso siamo in fase decisionale. Abbiamo da poco capito di essere tornate a Milano, ed è già un traguardo visto che abbiamo avuto la testa in Honduras per almeno sei giorni dopo il ritorno. L’unica cosa che sappiamo è che la musica non l’abbandoneremo quindi nei nostri canali ufficiali: Le Donatella Official su Twitter, Facebook ed Instagram, terremo tutti aggiornati. Dal 10 Aprile partiranno tutta una serie di date, abbiamo un sacco di novità che diremo il prima possibile.

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