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Le donne di mezza età si ammalano di più a causa dello stress

I ricercatori dell’Università di Göteborg della Sahlgrenska Academy hanno seguito per alcuni anni (dalla fine degli anni ’60 al 2005) circa 1.500 donne di mezza età.

Swamped with work!

Lo studio si è concentrato principalmente sul rapporto tra stress e sintomi psicosomatici, e ha dimostrato che una donna su cinque, di mezza età, aveva sperimentato uno stress costante o frequente nel corso degli ultimi cinque anni. L’esperienza di stress è stata più alta all’interno della fascia di età da 40 a 60 anni, maggiormente tra le donne singole e/o fumatrici. Tra coloro che hanno riferito stress, il 40% ha avuto sintomi psicosomatici, sotto forma di dolori muscolari o  articolari, il 28% soffriva di mal di testa o emicranie e la stessa percentuale ha riportato disturbi gastrointestinali.

Si può vedere un chiaro legame tra stress percepito e una maggiore incidenza di sintomi psicosomatici“, spiega Dominique Hange, ricercatore presso la Sahlgrenska Academy dell’Università di Göteborg. “Dal 1968, lo stile di vita delle donne è cambiato in molti modi“, continua Dominique Hange. “Per esempio, molte più donne ora lavorano fuori casa. Naturalmente, questi cambiamenti possono influenzare l’esperienza di stress. Ma anche se abbiamo usato esattamente la stessa domanda dal 1968, non possiamo dare per scontato che il termine ‘stress ‘ abbia esattamente lo stesso significato oggi. Sicuramente è più socialmente accettato oggi riconoscere la propria esperienza di stress“.

Donna-rilassata

Alle 1.500 donne coinvolte nello studio è stato chiesto: “Avete avuto un periodo di stress mentale (un mese o più)? Con lo stress mentale, intendiamo dire che sei stata irritabile, tesa, nervosa, hai provato ansia, paura o angoscia, o avuto disturbi del sonno in relazione a preoccupazioni per il lavoro, la salute, la famiglia, conflitti relazionali o per qualche altro motivo.

La conclusione più importante è che le donne sole, le donne che non lavorano fuori casa e le donne che fumano sono particolarmente vulnerabili allo stress. E, noi vediamo una maggiore necessità di misure preventive da parte della società.” La fase successiva riguarderà la ricerca di metodi che possono essere utilizzati in ambito medico al fine di aiutare le persone ad affrontare lo stress, e comprendere al tempo stesso come l’individuo e la società possono ridurre il rischio di esposizione allo stress.

L’articolo è stato pubblicato sulla rivista “International Journal of General Medicine“.

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