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Le eruzioni di Fiumicino, piccoli vulcani crescono

Risale all’appena passato mese di agosto la prima scoperta di una piccola eruzione in via Coccia di Morto, a pochi passi dall’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. Le prime fuoriuscite di gas sono subito state analizzate dagli esperti che hanno decretato trattarsi di anidride carbonica e metano. Gas pericolosi e provenienti dalle viscere più turbolente della terra. Tanto che l’area attorno al piccolo vulcano di Fiumicino è stata inibita alla lunga fila di curiosi accorsi a centinaia, come fu per la madonna di Civitavecchia qualche anno fa.

vesuvio

Un nuovo Vesuvio? Di pochi giorni fa invece la seconda scoperta in mare, che non fa altro che confermare quanto il territorio a ridosso del mare della Capitale sia turbolento e sconosciuto. Il territorio di Fiumicino e di conseguenza quello di Roma, sono molto simili e attigui, basti pensare che fino al 1992 Fiumicino era una delle circoscrizioni di Roma, solo in seguito è diventato comune a se. Il nuovo vulcano o forse semplicemente la nuova bocca di un vulcano più grande è stata scoperta in mare a 40 metri di profondità, e chissà che non ci siano altre sorprese, altre bocche che hanno voglia di parlare.

Il neo sindaco, Esterino Montino ha tranquillizato la popolazione, come è d’uopo fare in questi casi. Le bocche verranno cucite, nel senso che verranno chiuse per evitare ulteriori fuoriuscite di gas più o meno pericolosi. In mare si è creato anche il problema dei fanghi e dei detriti che vengono spostati dalla potenza dei gas. Il secondo vulcano è stato scoperto per via dei carotaggi che si stanno effettuando per la costruzione del porto turistico di Fiumicino. Opera imponente e travagliata, con i lavori che vengono sospesi e ripresi a più tornate, scandali e arresti, ma questa è un’altra storia, gas ancora sopiti.

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