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Le grandi opere dell’Arte: “Girasoli” di Vincent Van Gogh

La serie di dipinti ad olio su tela dei Girasoli fu realizzata da Van Gogh tra il 1888 e il 1889: tra i soggetti preferiti dal pittore, sono oggi tra le sue opere più riconoscibili e note presso il grande pubblico. Nato nella regione del Brabante olandese nel 1853, da una famiglia di pastori protestanti, Van Gogh si avvicinò all’arte fin da giovane (andò infatti a lavorare in una galleria), salvo poi iscriversi alla scuola di evangelizzazione di Bruxelles, venendo nominato predicatore dal 1879 al 1880. All’età di quasi 30 anni decise però di dedicarsi all’attività artistica, realizzando principalmente disegni e dipinti che ritraevano i luoghi e gli abitanti di Nuenen, città in cui si era trasferita la famiglia.

Nel 1886 si trasferì a Parigi, città in cui scoprì la pittura impressionista, approfondendo l’interesse per l’arte e le stampe giapponesi. Qui entrò in contatto con Monet, Renoir, Seurat, Toulouse-Lautrec e successivamente con Gauguin, che apprezzò particolarmente. E’ il periodo della scoperta del colore – stimolata dagli impressionisti – e dell’interesse per la tecnica del puntinismo. Nel 1888 lasciò Parigi per trasferirsi in Provenza, nella cittadina di Arles, dove realizzò alcune delle sue più celebri opere, fra cui la serie dei Girasoli. Come è noto, durante un furibondo litigio con Gauguin, che nel frattempo lo aveva raggiunto qui ad Arles, Van Gogh finì per tagliarsi un orecchio. Iniziò così un periodo buio, segnato da forti crisi depressive che lo portarono ad essere ripetutamente ricoverato nell’ospedale cittadino, fino ad essere internato nell’ospedale psichiatrico di Saint-Paul, a Saint-Rémy-de-Provence.

Qui, nei momenti di lucidità, dipinse intensamente, realizzando opere cariche di potenza. Lasciato il manicomio nella primavera del 1890, si trasferì in un paesino vicino a Parigi, continuando a dipingere. Ma in estate giunse il triste epilogo: Van Gogh si sparò, morendo dopo due giorni di agonia. La serie dei Girasoli ricorda dunque il momento più lieto, quello in Provenza, durante cioè quel soggiorno francese che gli permise di conoscere la pittura impressionista e di scoprire la calda luce del Sud. Ma come mai proprio i girasoli? Perché Van Gogh amava in particolar modo il loro colore abbagliante: se in quelli recisi ed essiccati, la luce solare sembra spegnersi lentamente in un lungo autunno caldo e dorato, nel fiore appena colto e trionfante nel vaso, i colori della primavera si riaccendono in un’alta nota gialla, ricercata con ogni mezzo.

E a guardare queste tele, sembra che il pennello di Van Gogh sia effettivamente riuscito a catturare tutta l’intensità della luce estiva nel suo momento di massimo fulgore! Fu proprio la densità di valori simbolici e psicologici che sembrano concentrarsi in queste nature morte – come se l’amore del pittore per la natura dovesse lottare continuamente con una contraria pulsione di morte e dissoluzione – ad attirare l’attenzione di Gauguin, che entrò in possesso di due tele, che decise poi di appendere nel suo studio. L’opera dei Girasoli, oggi a Londra, appartiene a una serie di quattro tele con lo stesso soggetto che Van Gogh realizzò per arredare lo studio della casa gialla che sperava di condividere con l’amico Gauguin. Il dipinto mostra i girasoli in ciascuna fase della fioritura, dal bocciolo al fiore appassito.

Anche se alcuni hanno interpretato le forme contorte dei petali e degli steli come un segno di tormento, traspare invece dalle lettere al fratello che questo soggetto doveva dare gioia e ottimismo, chiaro simbolo del clima temperato del Sud. La tela è dipinta con colori chiarissimi, con una variazione di gialli – da quello abbagliante del fondo a quelli più caldi del vaso, fino a quelli più profondi e materici con cui sono resi i fiori – che sembrano realmente intrisi di luce solare. Il vaso, quasi schiacciato in uno spazio bidimensionale, sembra invece galleggiare nel vuoto. Della serie inizialmente realizzata da Van Gogh, quelli giunti a noi oggi e visibili sono solo cinque, sparsi ormai in tutto il mondo. Oltre a quello di Londra, le altre tele dei Girasoli sono esposte nel Van Gogh Museum di Amsterdam, nel Neue Pinakothek di Monaco, al Philadelphia Museum of Art di Philadelphia e al Seiji Togo Memorial Sompo Japan Nipponkoa Museum of Art di Tokyo.

Info Pratiche

The National Gallery – Trafalgar Square, Londra
Orari di apertura:
– Tutti i giorni 10:00 – 18:00
– Venerdì: 10:00 – 21:00
Chiusure: dal 24 al 26 Dicembre; 1 Gennaio
Biglietti: ingresso gratuito
Sito Internet: https://www.nationalgallery.org.uk/visiting/italian

Rubrica a cura dell’Associazione culturale L’Asino d’Oro.

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