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Le Grandi Opere dell’Arte: Jeanne Hébuterne in maglione giallo di Amedeo Modigliani

L’immagine dell’artista bohémien per eccellenza. Una vita travagliata, avvincente, drammatica e squattrinata, ma Modigliani fu molto di più: un artista geniale e innovativo, rivoluzionario. Nato a Livorno nel 1884 da una famiglia romano ebraica, conosce fin dall’infanzia gli stenti delle difficoltà economiche e le problematiche fisiche (si ammalò prima di pleurite e poi di tifo). Si avvicina all’arte quasi subito iscrivendosi poi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, dove il giovane artista segue la Scuola Libera di Nudo. Si dimostra però ben presto insofferente agli insegnamenti tradizionali, decidendo di trasferirsi nel 1906 a Parigi, per assaporare l’innovazione artistica francese.

Qui affitta una studio a Montmartre e inizia a frequentare gli stessi luoghi di Picasso, André Salomon e Max Jacob, stringe amicizia con Maurice Utrillo e ammira le opere dei suoi “colleghi”, rimanendo particolarmente affascinato da Cézanne. A partire dal 1908 inizia ad esporre le proprie opere nei Salon parigini, non solo dipinti ma anche sculture, lasciandosi incuriosire anche dall’arte africana. La lunga serie di ritratti insieme ai grandi e sensuali nudi femminili che Modigliani realizza soprattutto negli ultimi anni, pur scandalizzando, iniziano ad attirare su di sé l’attenzione del pubblico. La vita però dissoluta da gran bevitore e la cattiva salute, conducono alla morte Modigliani nel 1920, a soli 36 anni di età. Capitolo a parte merita la sua seconda grande passione, quella per le donne: è nei ritratti femminili infatti che Modigliani approfondisce il suo gusto per la forma elegante e la linea armoniosa, assecondando la rotondità e la morbidezza del corpo delle donne, fino a raggiungere la loro idealizzazione attraverso l’allungamento dei colli e dei volti, tratto peculiare della sua pittura.

Tra le molte donne ritratte – amiche, fioraie o sconosciute – figurano anche quelle da lui amate, la poetessa inglese Beatrice Hastings e soprattutto l’ultima compagna, Jeanne Hébuterne, che si uccise, incinta, il giorno dopo la morte dell’artista. Una storia d’amore carica di passione, amore, sentimento, ma anche contrasto, dolore e sconforto. Tra le opere più originali che Modigliani dedicò alla sua compagna vi è certamente “Jeanne Hébuterne in maglione giallo” realizzata negli ultimi anni di vita, nel 1918-1919, anni in cui l’artista le dedica più di 20 ritratti! Qui Jeanne Hébuterne ci appare come una figura lontana, senza luogo e senza tempo. Degli occhi malinconici l’artista accentua la forma ovale, “svuotandoli” di espressività: appaiono però azzurri, come simbolici pezzi di cielo, tonalità che richiama le pareti. Il volto arrotondato della donna si allunga, perde ogni dettaglio fisionomico e ogni caratterizzazione psicologica, mentre il caldo castano dei capelli è richiamato dal legno del semplice arredamento.

Il corpo diventa sinuoso e ieratico; le bellissime mani affusolate sono messe in primo piano, mentre la calda macchia di colore del maglione, di un giallo intenso, avvolge il corpo di Jeanne. In questo dipinto appaiono evidenti tutti i tratti distintivi che Modigliani usa nei suoi ritratti e che lo hanno reso oggi così popolare: la testa leggermente inclinata, il naso stilizzato e ingrandito, la bocca piccola dalle labbra chiuse in un’espressione seria e compita, i capelli raccolti, le impercettibili asimmetrie e il modo particolare con cui sono dipinti gli occhi. Modigliani vuole forzare il modo tradizionale di guardare il volto umano, vuole superare la facile e immediata iconografia, per ottenere immagini non individuali ma universali, e nello stesso tempo per portare lo spettatore al di là del semplice aspetto esteriore e guidarlo direttamente nell’anima della persona raffigurata.

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

Info Pratiche: Solomon R. Guggenheim Museum – 1071 Fifth Avenue, New York
Orari di apertura: Dal Martedì al Mercoledì + Venerdì e Domenica: 10:00 – 17:45; Sabato: 10.00 – 19:45. Chiusure: Giovedì Biglietti: intero $ 15; ridotto $ 10 (studenti e over 65); gratuito per under 12. Sito Internet: www.guggenheim.org

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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