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Le università italiane arrancano, lo conferma la classifica University Rankings 2013-2014

Anche quest’anno la classifica dei migliori atenei mondiali, l’University Rankings 2013-2014, stilata dal celebre magazine Times Higher Education, conferma i deludenti risultati accademici ottenuti dalle università italiane: collocate al di sotto degli standard internazionali, mancano di prestigio, non promuovono interazioni con le imprese e registrano un forte deficit per quanto riguarda gli investimenti nel campo della ricerca, dell’innovazione e il redditto di settore.

classifica University ranking

Il declino degli atenei italiani probabilmente non stupisce nessuno. Solo 15 istituti rientrano nella graduatoria che comprende un ventaglio di 400 università e la “numero uno” si colloca oltre i primi duecento classificati: si tratta dell‘università di Trento che arranca alla 221° posizione, seguita da Milano-Bicocca, Trieste, Torino, Pavia, Bologna, Statale e Politecnico di Milano, Padova, Pisa, Salento, e la romana Sapienza. Il monopolio dell’eccellenza accademica è ancora in mano a Stati Uniti e Gran Bretagna: i giganti anglosassoni a salire sul prestigioso podio del ranking sono il California Institute of Technology, Oxford e Harvard a pari merito  e l’università di Stanford; mentre 77 atenei americani e 31  britannici vantano più di metà delle prime duecento posizioni di testa. In ascesa i paesi orientali, in particolar modo Tokyo mantiene il proprio primato continentale rimanendo ancorata alle 23°posizione. L’Europa registra invece una performance deludente e preoccupante: l’unica nota di merito va alla qualità degli istituti formativi dei Paesi Bassi, che si distinguono dal resto dell’UE con 12 università nella top 200.

harvard secondo posto classifica

L’indagine è stata realizzata sulla base di precisi criteri, raggruppati in macro-aree, che corrispondono alla mission imprescindibile di ogni università: insegnamento e ambiente di apprendimento, ricerca, citazioni, contributo all’innovazione e prospettiva internazionale. Dalla ricerca sono state invece escluse le accademie specializzate in una singola materia, ad esempio le business school tra cui spicca la milanese Bocconi, fucina di manager della finanza globale e fiore all’occhiello della realtà italiana.

Per vedere la classifica completa clicca qui.

 

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