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L’eccellenza italiana conquista l’Asia: 20 aperture di Caffè Barbera in soli 3 anni

Il mercato Asiatico è sempre più interessato all’Italian concept, a quel know how che alcuni italiani sembrano far fiorire all’estero riscuotendo incredibili successi.
È il caso di Caffè Barbera, un’azienda storica del caffè nel panorama italiano che è diventata anche un franchising con sedi in Asia, Europa, Africa e America. Non solo prodotti, ma bar distribuiti nei punti più svariati del globo e che raccolgono una folta clientela locale.
Con 20 aperture in soli 3 anni negli Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Oman, Giordania, Kurdistan, Pakistan, Morocco, il brand nel 2019 avrà ben 60 punti aperti con 10 di essi già in cantiere.

Un nuovo Starbucks Italiano?

Proprio come Starbucks, più che bar, i Cafè Barbera sono diventati punti d’incontro, di studio, di lavoro. Se da un lato si va contro la concezione italiana di bar, dall’altra si porta l’italianità nel mondo attraverso un caffè pregiato e con una tradizione lunga secoli.
Per risalire alle origini del mondo Barbera bisogna guardare al 1870, quando, in Sud Italia, il primo capostipite dell’impero Barbera, Domenico Barbera, dà inizio a quella che è identificata come la più antica torrefazione d’Italia.
Dopo 6 generazioni il marchio si propaga a vista d’occhio riscuotendo una vittoria dopo l’altra. Arrivato alla sua sesta generazione con il giovanissimo Elio Barbera, questo caffè pregiato diventa mondiale e si propone come simbolo del successo del concept italiano nel mondo.

«Cerchiamo di portare un touch italiano nel mondo, e per la formazione del nostro staff effettuiamo instore training: ci sono esperti per ogni categoria (chef, baristi, camerieri ecc.) che volano nel luogo indicato per guidare un percorso formativo di 2 settimane. Successivamente, per verificare che la sede appena aperta sia allineata alla nostra vision, effettuiamo controlli regolari ogni 3 mesi per il primo anno», dice Elio Barbera.

Insomma, si tratta di un vero e proprio fenomeno, ispirato non solo a una gestione aziendale sapientemente gestita, ma anche dal coraggio di proporsi su scala mondiale ed in mercati ancora misteriosi con un intento ben preciso: portare il touch italiano nel mondo attraverso un caffè pregiato di storia antichissima. Un vero fiore all’occhiello per il made in Italy che segue il suo percorso rivelandosi un marchio globale e trendy ma dall’illustre passato.
Non c’è dubbio che quella di Caffè Barbera sia una realtà aziendale da monitorare, e che le sorprendenti sperimentazioni del cocktail coffee abbiano tutti i presupposti per diventare dei trend assoluti.

“L’amica geniale” anticipazioni dettagliate della seconda puntata in onda martedì 4 dicembre 2018

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