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Lecco, il figlio è vittima dei bulli. La mamma crede nel sistema scolastico

Tanta preoccupazione, certo. Ma altrettanta fiducia negli strumenti rieducativi della scuola. E’ questa la reazione di una mamma di fronte ai bulli che hanno più volte preso di mira suo figlio. Non ha sporto denuncia ai carabinieri, ma ha preferito avvertire il preside in modo che vengano presi tutti i provvedimenti disciplinari del caso, ma sempre all’interno del sistma-scuola. I ragazzini vanno tutti in terza media e i genitori dei giovani aguzzini sono stati avvertiti e sono molto dispiaciuti per l’accaduto.

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Davanti all’ennesimo caso di bullismo, ecco una reazione diversa, intelligente, fiduciosa. Illusa? E’ possibile avere ancora fiducia nel sistema educativo? Questa mamma ci crede, forse perchè lei stessa è insegnante. Avere sempre tutto sotto controllo è impossibile. Per questo non punta in dito contro i professori di suo figlio. Come mamma, ha visto il figlio arrivare a casa zoppicante, picchiato, in lacrime, fradicio di acqua dei bagni.

Dopo lo spavento e alla preoccupazione, però, ha pensato anche ai bulli. Denunciarli ai carabinieri avrebbe potuto significare perderli del tutto. Invece ha pubblicato le foto dei lividi e dei graffi del figlio su facebook, per mostrare cosa accade quando si perde l’attenzione davanti ai propri figli. Sa che il preside della scuola dove sono avvenuti i fatti, Renato Cazzaniga, saprà stendere un ponte di dialogo con i bulli. Severi provvedimenti disciplinari, ma anche ascolto.

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