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Legalizzazione marijuana Italia 2014, un malato racconta: “mai più soldi agli spacciatori”

Quella di Andrea è la storia di un malato di sclerosi multipla e di epilessia. In una articolo sulla Stampa di oggi racconta come gli ha giovato il processo di legalizzazione della marijuana in Italia a scopi medici. Un passaggio fondamentale è quello dell’illegalità. Andrea lo ammette senza remore: ha dovuto fare la vita del tossico. Andare per strada e pagare uno spacciatore per avere la cannabis. Poi una lunga e travagliata trafila burocratica ma alla fine una prescrizione che gli permette di ottenere la canapa.

Specifica che molto raramente la assume fumandola. Preferisce gli olii o le inalazioni. Racconta di aver avuto sensibili miglioramenti nel sonno, nella sopportazione del dolore e nell’appetito. Mai, però, riuscirà a dimenticare le perquizioni che ha dovuto subire in casa dai carabinieri che andavano alla ricerca di piante illegali di canapa. Si, ammette che una volta ha provato a comprare semi di canapa per avere piante ad uno personale. E’ finito nei guai. Ora invece, attraverso l’associazione “Lapiantiamo” dà consigli ai malati come lui sugli usi della marijuana medicinale: ieri i primi passi avanti verso la produzione in Italia dei farmaci cannabinoidi. Potrebbero essere venduti già nel 2015.

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