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Legge di Bilancio 2019, Giovanni Tria rischia il posto: “Lo cambiamo”

“Se Tria non è più nel progetto, troveremo un altro Ministro dell’Economia”. Lo afferma Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, ospite di Agorà, Rai Tre, commentando la manovra finanziaria. “Il CdM è oggi per quanto mi riguarda”, e non ci sono “rinvii” sul Def. Così il vicepremier Luigi Di Maio a Bruxelles. “Non c’è in programma nessuna richiesta di dimissioni” del ministro dell’economia Giovanni Tria, ha aggiunto Di Maio. “Sarà una manovra del popolo coraggiosa”, dove “non ci si impicca a un numero o un altro”. “Quel che non vogliamo fare è scrivere nel Def cose non vere” a differenza del passato quando “si dava un obiettivo nel Def e poi alla fine il deficit era più alto”, ha sottolineato il vicpremier da Bruxelles. “È inutile tirare a campare come governo, io non sono uno di quelli che porterà questo governo a tirare a campare” perché “o si fanno le cose o non ne vale proprio la pena”, ha aggiunto. “Avremo modo di interloquire, a me non preoccupa Bruxelles, se lo dovrà fare la Francia lo faremo anche noi”, ha ribadito Di Maio parlando della manovra.

Pressing su Tria, alta tensione nel governo

“Un vero governo del cambiamento non può fermarsi davanti ai ‘decimali’, perché va dato subito un segnale forte su tutte le priorità indicate nel contratto gialloverde. E per farlo bisogna spingere il deficit, già con la nota di aggiornamento al Def, oltre il muro del 2%, almeno al 2,4%”. A meno di 24 ore dal varo del documento che farà da cornice alla manovra di bilancio il Movimento 5 Stelle lancia la sua sfida al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e all’ala ‘prudente’ dentro e fuori l’esecutivo, che cerca di mantenere l’argine entro l’1,9% per evitare di andare allo scontro frontale con la Commissione europea. Luigi Di Maio cerca la sponda della Lega per forzare sul deficit e si sta confrontando con Matteo Salvini, che cerca di smorzare la tensione spiegando che l’accordo di massima sulla manovra c’è e “i decimali sono l’ultimo dei problemi, nessuno fa o farà gesti eclatanti per uno zero virgola”.

Legge di Bilancio 2019, la posizione di Conte

Il premier Conte, impegnato a New York, ha comunque sottolineato la necessità di puntare su un “piano infrastrutturale serio“, investimenti, cari anche al ministro Tria, che potrebbero essere la chiave per chiedere spuntare maggiori margini a Bruxelles.  Con la manovra, insiste il Movimento, oltre a iniziare ad abbassare le tasse sulle imprese (l’Irpef è rinviata al 2020) bisogna smontare la legge Fornero, come dice anche la Lega che ha limato la proposta anche oggi in un incontro tecnico con Salvini, e sempre Tria, secondo quanto fa filtra in casa 5 Stelle, frena. E bisogna “cancellare per sempre la povertà assoluta” grazie al reddito di cittadinanza, scandisce Di Maio su Facebook dopo aver minacciato ieri di non votare il documento se il reddito non sarà nel menù di Def e manovra. I soldi, assicura il capo politico 5 Stelle, “li abbiamo trovati” tagliando gli sprechi e intaccando “i privilegi dei potenti”.

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