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Legge di stabilità 2016: lavorare da casa, ora si può grazie allo “Smart working”

E’ una tipologia sviluppata in moltissimi Paesi, soprattutto quelli avanzati, e consente di lavorare da casa incrementando la produttività e dando maggiori libertà all’impiegato. Stiamo parlando del “lavoro agile” altrimenti detto “Smart Working“, ovvero l’impiego subordinato che si svolge fuori dall’ufficio e direttamente da casa o presso una sede coworking. La legge è collegata al ddl stabilità 2016 e il testo è stato predisposto dal consigliere del governo Maurizio Del Conte.

Lo smart working può favorire un incremento della creatività del lavoratore che, sentendosi libero di stimolare il suo cervello comodamente da casa o in un ambiente differente dalla sede di lavoratore, ne trarrà vantaggio insieme al datore di lavoro. Entrambi dovranno stipulare un accordo scritto, all’interno del quale indicare orari di lavoro, i device utilizzati e le fasce d’orario di riposo. La retribuzione non dovrà essere inferiore a quella degli altri colleghi di lavoro e i controlli potranno essere effettuati a distanza.

La copertura degli infortuni viene estesa a quei luoghi dedicati allo svolgimento dell’attività, quindi esterni rispetto all’azienda. La norma prevede che vengano riconosciuti incentivi fiscali e contributi previsti dalla legge di stabilità per i contratti di secondo livello. Una norma che, se attuata nel migliore dei modi, potrà garantire ampio respiro al lavoratore, mettendolo alla pari dei colleghi che abitano all’estero.

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