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Legge di Stabilità 2017, le novità in arrivo: ecco gli interventi previsti, CdM oggi alle 15

Nelle prossime ore (il Consiglio dei Ministri è fissato per oggi alle 15,00) sapremo qualcosa di più sugli interventi che saranno oggetto della Legge di Stabilità 2017, la manovra del governo in materia di fisco, pensioni e scuola che sarà varata prima del Referendum costituzionale ed entrerà in vigore da gennaio.

La ‘Legge di bilancio’ – questo sarà il suo nuovo nome – è di 24,5 miliardi di euro destinati a diverse misure su pensioni ma anche sisma, scuola, imprese e sociale. Tra le novità in arrivo annunciate da Matteo Renzi c’è anche un decreto legge fiscale per abolire Equitalia (che passerebbe sotto il controllo della Agenzia delle Entrate) e gli studi di settore, semplificare gli obblighi tributari, e rottamare (termine caro al Premier) le cartelle di pagamento oramai superate. Il CdM potrebbe anche inserire nel decreto un anticipo al 2016 del rifinanziamento del fondo di garanzia da 900 milioni, finalizzato ad assicurare finanziamenti alle imprese da 22-25 miliardi nel prossimo anno.

Tra le misure della Legge di Stabilità 2017, oggi al tavolo dell’Esecutivo, in materia fiscale c’è la cosiddetta “Sterilizzazione dell’aumento dell’Iva”, novità fiscale che consiste nel portare le due principali aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 24%; intervento che avrebbe un costo di 15,3 miliardi di euro. Ancora, il taglio dell’Irpef, che in soldoni consisterà nell’abbassamento dal 23% al 22% dell’aliquota più bassa per i redditi fino a 15mila euro.

Per quanto riguarda la Spending review, il governo cercherà di tagliare sui costi della pubblica amministrazione e recuperare 6 miliardi di euro. In virtù del decreto legge terremoto approvato nei giorni scorsi, si prevedono misure di ricostruzione che consisteranno in agevolazioni per le ristrutturazioni e per interventi di efficienza energetica, e un bonus mobili potenziato per i lavori di messa in sicurezza antisismica. Sul fronte imprese la Legge di Stabilità 2017 prevede una riduzione dell’Ires, l’introduzione dell’Iri per le pmi ed una riduzione dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps ed un rifinanziamento del Fondo di Garanzia.

In materia di Pensioni, terreno ancora incerto e ‘in fieri’, è possibile asserire che sarà inserita la nuova misura dell’Ape, un intervento che consentirà l’uscita anticipata a 63 anni e 7 mesi contestualmente alla sottoscrizione, tramite l’Inps, di un prestito previdenziale con un istituto di credito. Ricordiamo, tra le ultime indiscrezioni trapelate, lo stanziamento di 500 milioni di euro a favore di giovani studenti (Student Act), l’abbassamento del costo del lavoro attraverso bonus sulla produttività e forme di decontribuzione, il Bonus Famiglia, ossia interventi a favore dei nuclei familiari più disagiati: bonus bebè, voucher asili nido e sconti per prodotti riservati alla prima infanzia, ad esempio.

Ancora, i temi sul tavolo del Cdm oggi saranno anche quelli dell’Estensione in tutta Italia del sussidio alla povertà, (Sostegno all’inclusione attiva), pari a 400 euro al mese destinato alle famiglie con figli minorenni o disabili a carico e reddito inferiore ai 3mila euro annui. Lo Sblocco dei contratti pubblici, la riconferma del ‘Super ammortamento’, che permette a imprese e professionisti di dedurre dal reddito imponibile il 140% di quanto speso per l’acquisto di beni necessari allo svolgimento della loro attività lavorativa. La proroga, per altri 3 anni, delle agevolazioni fiscali previste per chi ristruttura una casa (detrazione Irpef al 50%) e per chi migliora l’efficienza energetica degli edifici (detrazione al 65%).

Ultima in ordine cronologico, stando alle indiscrezioni delle ultime ore trapelate da Palazzo Chigi, la stabilizzazione di 3mila medici precari e 4mila infermieri. Così l’Ansa, questa mattina: “Ultime limature in corso per la manovra da 24,5 miliardi che il governo si appresta a varare. E, sul fil di lana, la sanità spunta lo sblocco del turnover con la possibilità di 7mila assunzioni di precari ma deve lasciare sul campo 1 dei 2 miliardi promessi di aumento del Fondo, che nel 2017 si fermerà a 112 miliardi. La nuova legge di Bilancio scommette su una crescita che, finalmente, il prossimo anno dovrebbe toccare l’1% tondo”.

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