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Legge su testamento biologico: ecco i 5 punti della proposta alla Camera

Potrebbe approdare alla Camera da lunedì prossimo la proposta di legge su testamento biologico a prima firma Daniela Lenzi, PD. Un documento atteso da anni, ritornato d’attualità dopo il caso di Dj Fabo, il ragazzo andato in Svizzera per sottoporsi al suicidio assistito. L’accanimento terapeutico in Italia è un tema molto sentito da diverso tempo. Dalle note vicende che coinvolsero Eluana Englaro alla recente decisione di Dj Fabo di interrompere le cure mediche. L’Italia si è sempre divisa tra chi è contro l’eutanasia e chi, invece, sostiene il diritto a rinunciare ai trattamenti. Un dibattito che è sempre andato avanti nei salotti, pur rimanendo fermo in Parlamento. Ora arriva la proposta di legge sul Testamento biologico e le Disposizioni anticipate di trattamento. Ecco di cosa si tratta.

Sono principalmente due gli aspetti su cui la proposta vuole mettere un punto fermo. Uno: il diritto di rifiutare le cure mediche. Due: la possibilità di dichiarare la propria volontà attraverso le Dat, cioè le Disposizioni Anticipate di Trattamento. Un tema delicato, quest’ultimo, che si era reso evidente nella sua complessità proprio con il caso Englaro. Allora, i giudici, con Eluana incapace di esprimersi, fecero fatica a determinare la volontà della donna. Adesso, con la nuova proposta, viene permesso a chiunque di dichiarare – preventivamente – la propria volontà a riguardo.

La proposta di legge su testamento biologico si articola in cinque punti. L’articolo 1 definisce il diritto del paziente a conoscere le proprie condizioni di salute e il diritto a rifiutare le cure mediche. Tra queste cure sono previste anche la nutrizione e l’idratazione artificiali. I medici sono tenuti a rispettare la volontà del paziente e sono esenti da responsabilità civili o penali. Gli articoli 2 e 3 definiscono poi i ruoli decisionali per le Dat nel caso si tratti di minori, incapaci e maggiorenni. Il parere dei primi è affidato ai genitori, per i secondi si fa riferimento ad un tutor. I maggiorenni hanno fac oltà di dichiarare da soli il loro volere. L’articolo 4 permette di pianificare le cure tra medico e paziente. Un piano a cui il medico deve attenersi nel caso il paziente non riesca più a esprimersi in futuro. Infine, la proposta inserisce la possibilità di videoregistrare le proprie volontà, oltre a poterle mettere per iscritto. Dopo che il documento è stato licenziato in commissione Affari sociali della Camera, vedremo come procederà la discussione nelle prossime settimane.

 

photo credit: U.S. Pacific Fleet 161002-N-SF984-055 via photopin (license)

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