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Leggere ai bambini fa bene: dalla pancia verso l’infinito

Mi attirò quel negozio, subito, fin da quando lo vidi da lontano. Le vetrine erano colorate, ricche di immagini fantastiche e reali. Entravano mamme con passeggini, o con bimbi a mano. Uscivano con sorrisi e pacchettini. Quasi un paese dei balocchi. Mi avvicinai. Non eran balocchi, eran libri… libri di tutti i tipi, misure, forme, materiali. Di stoffa, di plastica, di legno, carta, cartone. Entrai. Leggere si può. Leggere si deve.

Si deve leggere ai bambini, ad alta voce, anche quando sono nella pancia della mamma. Tenere, fin dalla primissima infanzia, un bimbo in braccio, ed un libretto aperto, leggere modulando la voce, osservando i disegni, i colori, schiacciando tasti musicali, è stimolo alla conoscenza, alla curiosità. Toccare il libretto, assaggiarlo, sentirlo, sfogliarne le pagine creeranno nel bambino moltissimi stimoli e ricchezze emotive.

Se il rapporto con il libro inizia fin da piccolo, si svilupperà nel bambino la curiosità e la sana buona abitudine alla lettura e alla conoscenza, tanto che amerà i libri per il resto della sua vita. Dai 6 mesi in poi, il bimbo, comincia ad ascoltare quindi, ritagliare qualche minuto della giornata, di lettura ad alta voce giocando con la voce con il proprio bambino, sarà una bellissima abitudine quasi come l’abbraccio quotidiano e le coccole serali. E vedere la sua faccia curiosa, i sorrisi, ma anche le attese, gli stupori, riempiranno il cuore del genitore.

Photo Credit: Tania Kolinko / Shutterstock

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