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Legnano operazione “Piazza Pulita”, arrestati sindaco, vicesindaco e assessore

La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito l’arresto di sindaco, vicesindaco e assessore di Legnano nell’ambito dell’operazione “Piazza Pulita”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Le accuse a carico dei tre imputati sono turbata legalità degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione elettorale. Capi d’imputazione che hanno condotto in manette Gianbattista Fratus, esponente della Lega e sindaco di Legnano, Maurizio Cozzi, assessore e vicesindaco rappresentante di Forza Italia e Chiara Lazzarini, assessore ai Lavori Pubblici in carica da pochi mesi. A finire in cella è stato solo Cozzi, il vicesindaco con delega al Bilancio, mentre per Fratus e Lazzarini sono scattati i domiciliari.

Legnano “Piazza Pulita”, amministrazione in crisi da tempo

L’amministrazione comunale di Legnano vive da mesi una situazione piuttosto turbolenta: la giunta, caduta il 29 marzo 2019, era stata sfiduciata dalla metà dei consiglieri comunali, anche se la crisi era stata ricomposta grazie all’intervento del difensore civico regionale Carlo Lio che aveva sfruttato la non contemporaneità di dimissione dei consiglieri comunali. Alle origini della crisi il rimpasto di giunta nel quale l’assessore alla Cultura Franco Colombo si era dimesso in contrasto con Fratus, mentre l’assessore ai Lavori Pubblici Laura Venturini era stata destituita per far posto a Chiara Lazzarini. I dettagli dell’operazione “Piazza Pulita” saranno resi noti in una conferenza stampa in Procura a Busto Arsizio.

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