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L’Emilia un anno dopo il terremoto: ecco l’Italia migliore

Un anno fa le prime scosse di terremoto in provincia di Modena e Ferrara sprofondarono un’intera regione, una delle più laboriose ed efficienti d’Italia, in un vero e proprio incubo. Un incubo che è stato difficile da scacciare, per lunghi mesi: per i lutti, le devastazioni, il senso d’impotenza di fronte alla forza della natura ed alle troppe mancanze umane, anche in una terra all’avanguardia da sempre come l’Emilia Romagna.

Oggi, ad un anno da quelle ore drammatiche, possiamo affermare che l’Emilia Romagna è fuori dall’incubo soprattutto per merito della straordinaria forza di volontà della sua gente. Dalle lacrime alle maniche rimboccate in pochi mesi, come fu per il Friuli devastato dal sisma nel 1976. Come la gente di Cento, in provincia di Ferrara, dove oggi la Presidente della Camera Laura Boldrini parteciperà alla commemorazione del primo anniversario del terremoto visitando uno dei simboli del riscatto dell’Emilia colpita dal sisma: il cantiere della nuova scuola materna del piccolo paese.

La ricostruzione, già. Dopo le polemiche dei primi mesi post-sisma, con gli appelli inascoltati per il rinvio delle tasse e i ritardi nell’assegnazione dei fondi, con il nuovo anno sembra che la strada della ricostruzione, se non in discesa, sia per lo meno in piano. Mentre sono ancora molte le transenne che delimitano gli edifici, pubblici e privati, ancora inagibili, le risorse per la ricostruzione sono tutte impegnate e se non dovessero bastare “Lo Stato dovrà intervenire”, ha detto durante le commemorazioni a Finale Emilia il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani.

Intanto gli emiliani non smettono di mostrare il loro lato migliore: la voglia di ripartire e partecipare va di pari passo con il desiderio di ringraziare ed abbracciare le migliaia di volontari della Protezione Civile, uomini dei Vigili del Fuoco che hanno vegliato sul territorio e la sua gente in questo anno difficilissimo.

Il miglior ricordo delle 28 vittime delle scosse del 20 e 29 maggio 2012 è questa straordinaria dimostrazione di comunità che l’Emilia Romagna ci ha regalato. Questa è l’Italia migliore: che sia d’esempio per tutto il paese in un momento di grande difficoltà come l’attuale.

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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