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Leonardo di Caprio e la malattia con cui ha convissuto a lungo: «Mi aveva fatto andare fuori di testa!»

11 novembre 1974 nasce Leonardo Di Caprio, viso d’angelo, eterno ragazzino. Tanto talento, desiderio di mettersi in gioco, insomma è l’attore con cui ogni regista vorrebbe lavorare. Raramente si è visto al cinema un artista capace di mettersi tanto in gioco, così camaleontico. Indimenticabile una delle sue prime apparizioni sul grande schermo: il truffatore di origini italiane di Prova a Prendermi. In questo film si percepisce la quintessenza di Leonardo Di Caprio: la capacità di trasformarsi, di interpretare più ruoli diversi e tutti magnificamente.

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Tra i suoi primi film Buon compleanno Mr Grape accanto a Johnny Depp e Poeti dall’inferno dove interpreta il poeta omosessuale tormentato Arthur Rimbaud. Conquista il pubblico vestendo i panni di Romeo, il giovane innamorato di Giulietta, nato dalla penna di William Shakespeare, nel film decisamente kitsch Romeo+Juliet. La consacrazione negli anni 90 con Titanic, dove recita la parte dello squattrinato quanto Jack Dawson accanto a Kate Winslet. Una coppia indimenticabile, il bacio tra i due è una scena da antologia, entrata di diritto nella storia del cinema. Da allora tanti registi lo hanno chiamato, pronti a contendersi un attore di così straordinaria bravura: Spielberg, Scorsese, Eastwood, Nolan, Ridley Scott, Woody Allen e Tarantino solo per citarne alcuni. Il suo rapporto con gli Oscar ha del tragicomico: 5 nomination per miglior attore, ma una sola  vittoria, con The Revenant  (2015) di Inarritu, dove si sottopone ad un vero e proprio massacro fisico nel gelo del Canada per interpretare il protagonista.

Insomma uno degli attori più amati al mondo, ma che fin da bambino combatte con il disturbo ossessivo compulsivo, che si è acuito sul set di The Aviator, film del 2004 di Martin Scorsese, in cui Di Caprio ha interpretato il produttore Howard Hughes, affetto dalla malattia. A parlarne è stato lo stesso Leonardo Di Caprio tempo fa in un’intervista: «La truccatrice e la mia assistente erano disperate. Ci volevano almeno dieci minuti per accompagnarmi sul set, perché andavo avanti e indietro, toccavo una cosa e ricominciavo in continuazione. È un problema che mi ha fatto quasi andare fuori di testa: ne ho sofferto per due mesi dopo la fine delle riprese e ancora oggi ogni tanto rispunta fuori!». Per chi non lo sapesse il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è generalmente caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni, anche se, in alcuni casi, si possono presentare ossessioni senza compulsioni e viceversa. Le ossessioni non sono altro che pensieri, immagini mentali o impulsi che si manifestano ripetutamente nella mente di una persona visti però come sgradevoli e intrusivi. Ciò porta il soggetto, come nel caso di Leonardo di Caprio, ad essere fuori controllo.

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Written by Oriana Cantini

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