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Chi l’ha visto?, caso Sanjuan: ecco la risposta della cooperativa Il Piccolo Carro

Nella prima puntata della nuova edizione di Chi l’ha visto?, andata in onda mercoledì scorso, Federica Sciarelli si è occupata del caso di Daniela Emilia Sanjuan parlando anche della cooperativa Il Piccolo Carro. In redazione abbiamo ricevuto il comunicato stampa della stessa cooperativa che ha voluto rispondere alla trasmissione di Rai 3 sul caso riguardante la scomparsa, nel 2003, della ragazza le cui ossa sono poi state ritrovate a poca distanza dalla cooperativa.

Ecco cosa si legge nel comunicato: ” Daniela Emilia Sanjuan è stata ospite, durante tutta la sua permanenza al Piccolo Carro, in strutture residenziali per minori sempre dotate di regolare autorizzazione al funzionamento. Così la Società Cooperativa Sociale Piccolo Carro, con sede legale in Bastia Umbra (PG), replica alle accuse della trasmissione “Chi l’ha visto?”, che, nella puntata del 14 settembre 2016, ha dedicato un approfondimento alla vicenda della scomparsa di Daniela ed al successivo ritrovamento di alcuni reperti ossei, avvenuto nel 2013 in un bosco nei paraggi della struttura che ospitava Daniela, di recente attribuiti alla minore dalla Procura della Repubblica di Perugia“.  Il comunicato poi continua come segue: “Nella puntata in questione, la conduttrice Federica Sciarelli ha accusato la Cooperativa, mostrando in diretta alcuni documenti comprovanti a suo dire l’illegalità della struttura, di non essere fornita di regolare autorizzazione al funzionamento e, per l’effetto, di avere cagionato la morte di Daniela. La verità è un’altra. Innanzitutto, i documenti mostrati in diretta sono relativi ad una struttura sita in Bettona (PG) risalenti all’anno 2002 quindi antecedenti all’ingresso di Daniela al Piccolo Carro, avvenuto in data 27 gennaio 2003. Daniela venne dimessa da un’altra struttura del territorio campano il 27 gennaio 2003 e lo stesso giorno fu collocata al Piccolo Carro su provvedimento del Tribunale per i Minorenni di Napoli. La mamma, Anna Malvone, purtroppo, non fu ritenuta idonea a svolgere le funzioni genitoriali e la mancanza della figura paterna rese necessario un ingresso in ambiente comunitario. La scelta della struttura fu demandata ai Servizi Sociali del Comune di Sant’Agnello con tanto di regolare delibera dirigenziale“.

Dopo altre precisazioni si può ancora leggere: “Il Piccolo Carro replica anche alle altre accuse di “Chi l’ha visto?” in merito all’allontanamento volontario di Daniela dalla comunità “La Ghianda”. La Cooperativa ribadisce che per legge le comunità di accoglienza per minori tendono “al reinserimento sociale offrendo protezione, assistenza ed insegnando a gestire la quotidianità; non possono pertanto svolgere la funzione di case di reclusione”. Le comunità non possono essere delle carceri e, per quanto opportunamente presidiate, possono occasionalmente presentarsi degli allontanamenti. Sin dal 1996, la Cooperativa Piccolo Carro gestisce diverse strutture residenziali adibite all’accoglienza (attualmente sono 5, tutte situate nel territorio perugino), nelle quali vengono collocati ragazzi in difficoltà su individuazione dei Servizi Sociali territoriali e su provvedimento dei vari Tribunali per i Minorenni dislocati nel territorio nazionale. In questi 20 anni di attività, la Cooperativa ha ospitato circa 700 ragazzi dagli 8 ai 21 anni, provenienti da tutta l’Italia, i quali hanno completato il percorso educativo e psicologico con pieno soddisfacimento da parte degli Enti committenti. La stessa ha all’attivo oltre 80 dipendenti e 20 collaborazioni con professionisti esterni; la retta pertanto è adeguata anche in funzione dei numerosi servizi offerti e della qualità delle strutture ospitanti“.

Il comunicato stampa si conclude con la disponibilità a fornire tutta la documentazione in merito nelle sedi opportune: “A tutela dell’immagine della Cooperativa e, soprattutto, per assicurare la tranquillità e la salvaguardia dei programmi educativi e psicologici in corso per i ragazzi attualmente ospiti, la stessa si riserva di adire le vie legali. Da ultimo, ma non certo per importanza, il Piccolo Carro rinnova l’invito a Federica Sciarelli a visitare le proprie strutture per conoscere personalmente la vita delle comunità gestite dalla Cooperativa e le numerose attività offerte a supporto del recupero dei minori ospiti“.

Poco fa, durante la diretta della seconda puntata di Chi l’ha visto?, ora in onda su Rai 3, Federica Sciarelli ha annunciato, però, di avere ulteriore materiale da presentare ai suoi telespettatori in merito al caso e di voler rispondere anche al comunicato de Il Piccolo Carro.

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