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Libano: autobomba a Beirut vicino alle abitazioni di leader Hezbollah

Questo 2014 inizia con l’ennesima autobomba a Beirut. Il terrore dilaga nella capitale di un Paese che, nonostante la vicina guerra siriana, è riuscito a non precipitare in uno scontro generalizzato. Oggi pomeriggio, alla periferia sud di Beirut roccaforte di Hezbollah, c’è stato l’ultimo attentato che non è stato ancora rivendicato. esplosione autobomba Beirut1

Secondo il bilancio del Ministero della Sanità sono almeno 5 le persone uccise oggi nell’attentato suicida e i feriti sono almeno 70 dei quali alcuni gravi. Alle 16 locali, le 15 in Italia, c’è stata l’esplosione, in un’affollata via a circa 200 metri dalla sede dell’ufficio politico degli Hezbollah. La ricostruzione fornita dall’esercito afferma che un kamikaze a bordo di un’auto di grossa cilindrata si è fermata vicino a dove hanno sede diverse abitazioni di leader di Hezbollah, azionando il detonatore di una bomba di circa 20 kg di tritolo.

L’intero quartiere a sud di Beirut è controllato dalla milizia filo-iraniana che da oltre un anno è impegnata con un migliaio di uomini a combattere nella vicina Siria a fianco del regime di Damasco. E proprio per questa ragione è entrata nel mirino di gruppi sunniti estremisti, sostenitori della rivolta anti-regime siriano. Tutti i capi politico-confessionali libanesi e lo stesso Presidente Michel Suleiman si sono uniti in un coro di protesta nel condannare l’attentato definendolo un brutale colpo inferto alla stabilità di tutta l’area libanese. Tutti si sono trovati concordi nel definire l’attacco il frutto di quel terrorismo che, purtroppo, non esclude nessuno.

 

 

 

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