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Libano: sangue a Beirut, violenta esplosione nella roccaforte di Hezbollah

Un’autobomba è esplosa nei quartieri meridionali alla periferia della capitale libanese di Beirut, considerata una roccaforte del movimento sciita di Hezbollah. Alcune fonti locali sostengono che l’area colpita dall’attentato sia il parcheggio di un centro commerciale nel quartiere Bir Al Abed e, stando agli ultimi aggiornamenti, sono rimaste ferite almeno 18 persone. autobomba Beirut

All’inizio i medici avevano parlato di numerosi morti e feriti e di questi alcuni in gravi condizioni. L’area, dove si è sviluppato l’incendio, è stata isolata dai miliziani del partito islamico e i numerosi testimoni sentiti dall’Afp hanno riferito di un’esplosione enorme e di una fuga generale di persone in preda al panico. L’attacco, fino a questo momento, non è stato ancora rivendicato, sembra avere, però, un legame con il conflitto che permane attualmente in Siria per il sostegno fornito dagli stessi Hezbollah al regime  di Damasco.

La tensione in Libano è aumentata, in questi ultimi giorni, dopo l’intervento degli Hezbollah in Siria per sostenere il regime del presidente Bashar Al Assad, il cui esercito  sta cercando, in  tutte le maniere, di reprimere la rivolta della maggioranza sunnita scoppiata un paio di anni fa. L’esplosione di stamane ha danneggiato auto ed edifici circostanti e  nuvole  di fumo nero si alzano da alcuni palazzi nel sud della Capitale. Questo attentato è il secondo sferrato in questo 2013 contro le zone sciite di Beirut. Appena due mesi fa, a maggio, due razzi hanno colpito l’area e le forze dell’esercito libanese hanno anche sequestrato numerosi razzi trovati nei dintorni di Beirut.

 

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