in , ,

Libertà di stampa: Italia al 52esimo posto, guadagna 25 posizioni ma i problemi restano

E’ stata stilata l’edizione 2017 della classifica Reporters sans Frontieres, organizzazione che lavora per la libertà di stampa e di informazione nel mondo. L’Italia recupera quest’anno 25 posizioni passando dal 77esimo posto al 52esimo; la strada per la top ten, però, è ancora lunga. Stando ai dati emersi, infatti, nel Belpaese sono ancora tanti i problemi che limitano la libertà di stampa.

==> LEONARDO DA VINCI: RICERCATORI PRONTI A SVELARE I MISTERI INTORNO ALLA SUA PERSONA

Grande passo in avanti per l’Italia che passa dalla 77esima alla 52esima posizione della classifica stilata da Reporters sans Frontieres, organizzazione impegnata nella tutela della libertà di stampa. Nel nostro Paese rimangono però problemi molto gravi quali intimidazioni verbali o fisiche, provocazioni e minacce ma anche pressioni di gruppi mafiosi e organizzazioni criminali. Tra i fattori che limitano la libertà di informazioni in Italia anche questioni legate a “responsabili politici come Beppe Grillo che non esitano a comunicare pubblicamente l’identità dei giornalisti che danno loro fastidio”. Il Belpaese – nonostante le 25 posizioni recuperate – continua quindi ad essere ben lontano dalla top ten, cavalcata anche quest’anno dagli Stati del Nord Europa.

La classifica di Reporters sans Frontieres, organizzazione con base in Francia, non manca di sottolineare cambiamenti anche in vetta: la Finlandia perde infatti il primo posto e scende al terzo a causa di “pressioni politiche e conflitti d’interesse”. Al suo posto troviamo quindi la Norvegia mentre al secondo posto si posiziona la Svezia. La top ten continua con Danimarca, Paesi Bassi, Costa Rica, Svizzera, Giamaica, Belgio e Islanda. Sono invece ben 21 i Paesi “neri” ovvero quelli in cui la libertà di stampa è costantemente minata: tra questi anche l’Egitto – al 161esimo posto – e la Corea del Nord, che si conferma ancora ultima in 180esima posizione.

Fedez Instagram: dichiarazioni d’amore a Chiara Ferragni e rabbia per il look alla Geordie Shore

Cruijff tumore Barcellona

Ajax nome stadio: omaggio a Johann Cruijff