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Libertà di stampa: Italia seconda solo alla Turchia, giornalisti minacciati e molestati

É l’eterno scontro tra civiltà, quello predetto e teorizzato dal famoso politologo Huntington. L’eterna lotta tra bene e  male dove a fare la parte di Davide è il democratico e civilizzato occidente, pronto a sconfiggere il bruto gigante Golia, l’oriente. Ma a mostrarsi portatori di pace e civiltà c’è da stare attenti perchè non è tutto oro quel che luccica. Ed è allora che i numeri ci riportano alla realtà. Quella realtà, rivelata dall’indice di censura globale, che parla di giornalisti europei sotto un costante attacco.

Censurati, minacciati, e imbavagliati. Dal Maggio 2014 il progetto di mappatura della libertà di stampa nel Vecchio Continente ha monitorato e registrato circa 1000 violazioni. Più recentemente tra il primo di Maggio e il 30 Settembre sono state riportate 285 violazioni della libertà di stampa. Più di un terzo degli incidenti, circa 108 casi, includevano minacce a giornalisti.

Il dato più preoccupante riguarda, probabilmente, la posizione dell’Italia in questa speciale classifica. Il nostro Bel Paese è infatti inserito nella lista dei cinque Paesi con il più alto numero di violazioni negli ultimi mesi, secondi solo alla Turchia. “Mapping Media Freedom” ha documentato il caso dei fondatori del giornale locale Infonodo.org che sono stati minacciati dal sindaco di Seregno, Giacinto Mariani, il quale, davanti al municipio della città ai microfoni delle telecamere ha detto:” Queste persone devono morire”. Una frase che ci fa ricordare come anche l’Occidente e l’Italia non abbia poi così tanto da insegnare ad un oriente ritenuto violento e privo di libertà.

Per consultare l’indice completo sulla libertà di stampa:https: Index on Censorhip.

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