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Libia, bombardato centro di detenzione migranti: circa 40 morti

Ieri sera, martedì 2 luglio 2019, in Libia c’è stata una vera e propria carneficina. Un raid aereo ha preso di mira un centro di detenzione nei pressi di Tajura, sobborgo di Tripoli situato non lontano da alcune basi militari. La pioggia di fuoco che ha dilaniato l’hangar della prigione, dove si trovavano rinchiusi circa 200 migranti illegali provenienti da diversi Paesi dell’Africa. Il bilancio dei morti è di 40 persone, ma è possibile che salga.

libia centro detenzione

Il bombardamento in Libia

E’ stata una vera e propria strage. Oltre ai morti dovrebbero esserci circa 80 feriti gravi. Il Governo ha rilasciato un comunicato stampa in ritiene responsabile della strage il sedicente Esercito nazionale libico (Lna) guidato dal “criminale di guerra Khalifa Haftar”. Si tratta di una situazione davvero drammatica e a conferma di ciò ci arrivano delle immagini davvero cruente della situazione della Libia. In queste foto vediamo i corpi senza vita dei migranti africani, o quelli trasportati d’urgenza nei centri medici e sottoposti a interventi chirurgici. Altre istantanee immortalano i feriti sui letti, alcuni coperti di polvere o con gli arti bendati. Sono attualmente 3.800 i migranti illegali detenuti nei centri di detenzione libici considerati “a rischio” a causa dei combattimenti tra le forze fedeli al presidente Fayez al Sarraj e quelli che obbediscono all’uomo forte della Cirenaica.

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Un paese diviso in due

In questo momento la Libia è divisa tra due governi in guerra e le forze di Haftar controllano gran parte dell’est e del sud del Paese. Sarraj due giorni fa si era recato in Italia per avere un confronto privato con Matteo Salvini sulla questione. Si era dimostrato preoccupato nonostante la battuta di arresto di Haftar. “Il timore è che la battuta di arresto delle forze di Haftar spinga le stesse a dare il tutto per tutto compiendo azioni disperate e criminali“, hanno spiegato fonti alla capitale. A quanto pare le paure erano decisamente fondante.

«Apprendo, con sgomento, del bombardamento notturno a Tajoura. Un’ulteriore tragedia che mostra l’atroce impatto della guerra sulla popolazione civile». Cosi’ ha commentato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero.  «Occorre garantire, immediatamente, misure di seria protezione per i civili e, in particolare, trasferire i migranti che si trovano nelle strutture di raccolta in luoghi al sicuro dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite», ha concluso il ministro.

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