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“Libro sospeso”: quando la lettura diventa solidale e contagiosa

E chi l’avrebbe detto che anche la lettura sarebbe diventata solidale? La trovata salernitana – chiamata “Libro sospeso” – consiste nel comprare due libri, di cui uno verrà donato a un adolescente dai 10 ai 18 anni come stimolo alla lettura oppure a qualcuno che non può permetterselo.

libri mostra Salaborsa Bologna

La catena solidale è stata lanciata dalla libreria Ex libris Café di Polla, in provincia di Salerno, dove il gestore ha invitato la clientela ad acquistare due libri, di cui uno da destinare ad un adolescente, che sarebbe andato a ritirarlo la settimana successiva.

L’iniziativa è stata poi ripresa a Milano dalla libreria “Il mio libro” e a Correggio, comune di Reggio Emilia, dove i gestori di “Moby Dick” hanno pensato di personalizzarla invitando gli acquirenti a lasciare una dedica agli ignoti lettori del libro da loro scelto. La nuova tendenza si sta diffondendo sul web anche grazie all’hastag #librosospeso.

Dopo l’idea del “caffè sospeso” partita da Napoli, e quella del “pane in attesa” di Messina, ecco un’altra iniziativa partita dal basso per promuovere relazioni umane e cultura.

(fonte: Redattore Sociale; autore dell’immagine principale: Vanessa Bazzano, da Flickr.com )

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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