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Licenziamenti disciplinari pubblico impiego: cosa cambia nel 2017

Dopo l’approvazione del Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017, il Consiglio dei Ministro ha adottato i decreti attuativi, con cui giunge a completamento la riforma Madia, ecco cosa cambia per i dipendenti pubblici. Il provvedimento introduce delle nuove regole seguendo la linea guida di assicurare nuove assunzioni, stabilizzare i precari e controllare più marcatamente assenteisti e malati strategici. Le nuove regole contenute nel Testo Unico del Pubblico Impiego 2017 che incideranno sulle regole per l’assunzione, malattia e disporranno nuove modalità per gli stipendi e i premi di risultato, entreranno i vigore dopo la vincolante approvazione da parte delle Regioni, il parere delle Commissioni di Camera e Senato e l’ulteriore approvazione definitiva da parte delle Regioni, il parere delle Commissioni della Camera e del Senato e l’ultima approvazione da parte del Consiglio dei Ministri. Con l’approvazione dei decreti attuativi la riforma della Pubblica Amministrazione firmata dal ministro Madia è completa e dopo la procedura di approvazione da parte delle Regioni e del Consiglio dei Ministri per i dipendenti statali sarà una vera e propria rivoluzione.

Il Testo Unico disciplinerà tutta l’attività dei dipendenti pubblici, dal momento dell’assunzione fino al licenziamento. In materia di licenziamenti, tuttavia, per i dipendenti pubblici resterà in vigore l’articolo 18 che prevede la possibilità di reintegro, mentre lo stesso articolo non si potrà più applicare al settore privato. Anche se il nuovo testo normativo introduce importanti tutele per i dipendenti statali, prevede nuove cause di licenziamento disciplinare e disposizioni più rigorose in merito alle assenze sospette, cioè quelle vicino alle festività e ai giorni di riposo. Le sanzioni saranno comunque disciplinate dai contratti collettivi .

Anche relativamente allo stipendio e ai premi di produttività ci sono delle novità, essi saranno versati in considerazione dei risultati raggiunti e dei reddito. Sulla scia di quanto già previsto dalla legge Brunetta, i premi non saranno fissi, ma differenziati. Per quanto riguarda le assunzioni il Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017 si pone l’obiettivo di stabilizzare i precari e realizzare nuove assunzioni che saranno proporzionali alle reali necessità del settore della Pubblica Amministrazione anziché sulla base di una pianta organica. Le nuove disposizioni vale la pena di ricordare che entreranno in vigore solo a conclusione del’iter previsto.

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