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Licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo: differenze e informazioni utili

Volete saperne di più sul licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, ma non siete riusciti a rintracciare informazioni utili e a capire quali siano le differenze tra i due procedimenti? Ecco tutto quello che deve sapere un lavoratore nel caso in cui si trovi ad essere licenziato per motivi disciplinari.

Come già spiegato da UrbanPost, il licenziamento per giusta causa può essere disposto nel caso in cui il lavoratore metta in atto comportamenti disciplinarmente talmente gravi (come, solo per fare alcuni esempi, falsa malattia o infortunio, sottrazione di beni all’azienda, violazione del patto di non concorrenza) da non permettere nemmeno in via provvisoria la prosecuzione del rapporto di lavoro: non esiste, pertanto, obbligo di preavviso da parte del datore di lavoro.

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Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo, invece, si verifica nel caso di “un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali” da parte del lavoratore (così come espresso nell’articolo 1445 del codice civile) tale da comportare il licenziamento, pur essendo la gravità dei fatti imputati al lavoratore di entità minore rispetto a quella riguardante il licenziamento per giusta causa. Qualche esempio concreto? Assenza ingiustificata del dipendente per oltre 4 giorni consecutivi, insubordinazione verso i suoi superiori, comportamento negligente o con scarso rendimento. In tutti questi casi, a differenza di quanto accade per il licenziamento per giusta causa, il lavoratore ha diritto al preavviso o all’indennità di mancato preavviso.

Rispetto alla disciplina previgente il decreto legislativo 23/2015 ha ridotto le garanzie riconosciute ai lavoratori licenziati in modo illegittimo: il decreto prevede che, in caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, il datore di lavoro sia tenuto a reintegrare il lavoratore solo nel caso in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore.

In apertura: WikimediaImages/Pixabay.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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