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Licenziata dalla sua azienda per un post su Facebook: interviene il Comune

Dopo aver scritto un post di lamentela sul suo profilo Facebook, Daniela Ciampa, ex addetta alla mensa nel paese di Nichelino, è stata licenziata dalla sua azienda. Il motivo risiederebbe proprio nel contenuto del post: era molto critico nei confronti del livello di igiene riscontrato nei cibi serviti agli studenti.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Comune del paese in cui risiede la donna: per ora l’opinione più diffusa risulta a sfavore dell’ex dipendente, in quanto l’iter stesso finalizzato a un suo possibile reintegro sul posto di lavoro potrebbe essere troppo lungo e pieno di ostacoli. Dagli uffici, infatti, hanno dichiarato: “A una prima analisi del regolamento si tratterebbe di un rapporto tra privati in cui i margini di manovra del commissario sarebbero risicati“. Per ora gli unici partiti subentrati in difesa di Daniela Ciampa sono stati il Pd e il Movimento 5 Stelle ai quali va aggiunto l’ex vicesindaco Franco Fattori dell’associazione Nichelino Domani.

Anche Antonella Pepe, attivista del M5S ha voluto dire la sua con un post sul suo profilo Facebook, mantenendo comunque un atteggiamento neutrale, in quanto sostenitrice di una critica costruttiva, ma non ancora in grado di elargire un giudizio a tutto tondo sulla vicenda. Franco Fattori ha anche criticato Feodor Verzola, rappresentante del sindacato Usb, il più vicino ai lavoratori della mensa di Daniela Ciampa, affermando: “Sembrerebbe che da quando la ditta ha l’appalto il suo ruolo sia stato mutato“. Feodor Verzola ha replicato a sua volta: “Accuse inaccettabili. Ero magazziniere, sono stato spostato a fare l’autista e adesso sono tornato magazziniere. Studieremo il caso anche se non si rivolgerà a noi“. Per ora, la vicenda, è ancora in pieno sviluppo.

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