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Liga, Atletico Madrid-Barcellona 1-2: Messi firma la vittoria in rimonta dei blaugrana

Nell’atteso big match della terza giornata della Liga, colpaccio del Barcellona che al Vicente Calderón vince 2-1 contro l’Atletico Madrid mantenendo così la vetta solitaria della classifica a + 2 sul Real – che poche ore prima aveva annientato l’Espanyol con un netto 6-0 – a pochi giorni dall’esordio in Champions contro la Roma. Messi – che in settimana è diventato papà per la seconda volta e quindi non si è allenato regolarmente – è partito dalla panchina entrando solamente al 60′, quanto basta per risultare ancora una volta decisivo siglando la rete che ha regalato la vittoria alla squadra di Luis Enrique.

Dopo un primo tempo scosso soltanto da un’improvvisa traversa di Suarez, l’Atletico Madrid passa in vantaggio al 51′ con Fernando Torres, bravo a involarsi verso la porta difesa da Ter Stegen e a superarlo con un preciso diagonale sul palo più lontano. Il vantaggio dei “Colchoneros” è solo un’effimera illusione: Neymar inventa tre minuti dopo una splendida punizione da oltre venti metri trovando una traiettoria perfetta che si infila appena sotto l’incrocio dei pali. Sempre da un tiro del fuoriclasse brasiliano l’arbitro al 67′ non vede un evidente mani di Godin che ha impedito al pallone di entrare in porta, da cui sarebbe conseguito, peraltro, il rosso diretto del difensore uruguaiano. Quando ormai la partita sembrava ormai destinata a terminare in parità si accende la lampadina di Leo Messi: l’argentino – messo in campo da Luis Enrique nell’ultima mezz’ora – sfrutta al 76′ una bella combinazione con Suarez scavalcando il portiere avversario in uscita e dedicando il gol del definitivo 2-1 al figlio Mateo appena nato.

Solo la notizia dell’ennesimo infortunio di Thomas Vermaelen rende un po’ più amara la serata perfetta del Barcellona. Il difensore belga – tornato in campo dopo un lungo stop che lo ha tenuto fuori a lungo – è stato costretto ad abbandonare il campo per una lesione al soleo del polpaccio sinistro accusato durante un azione di gioco che lo terrà fermo per 3-4 settimane: niente Champions per lui. Intanto la squadra si gode il primato: il Barcellona non solo risponde al Real, ma manda un forte segnale a tutta Europa di essere ancora affamato nonostante il “triplete” dell’ultima stagione. La Roma è avvertita.

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