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Lina Wertmüller: «Nanni Moretti un cafone. Il morso a De Crescenzo? Beh, recitava col dito…»

Una regista briosa, piena di creatività e solarità, che con i titoli chilometrici dei suoi film ha fatto da sempre impazzire il pubblico. Stiamo parlando di Lina Wertmüller, classe 1928, all’anagrafe Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich (anche il nome di battesimo, come potete vedere, è bello lungo!), ospite a Cannes per presentare il 22 maggio la versione restaurata di Pasqualino Settebellezze, pellicola che ha per protagonista lo straordinario Giancarlo Giannini, alter ego sullo schermo della stessa regista. Raggiunta dal Corriere della Sera, Lina Wertmüller ha commentato questo riconoscimento, ha parlato della sua ricca carriera e svelato qualche aneddoto decisamente interessante.

Lina Wertmüller a Cannes per ‘Pasqualino Settebellezze’ 

«Di premi e festeggiamenti non me ne frega molto, preferisco mi dicano che sono simpatica. Ma certo questo omaggio di Cannes mi rende felice!», ha affermato la regista, a cui farebbe piacere che fosse alla premiazione anche il suo attore del cuore Giancarlo Giannini: «È un amico, abbiamo vissuto tante vite insieme». Il protagonista dell’omonimo film, Pasqualino Settebellezze, Lina Wertmüller lo definisce così: «Un incrocio tra Buddha e Winston Churchill. Scelsi un’attrice, Shirley Stoler, che vidi in un film, I killer della luna di miele. Andai a New York a cercarla, in teatrino off Broadway. Il grottesco aiuta a guardare anche le cose più atroci. Deformando la realtà è più facile farmi capire». Un film importante, considerando che è stata la prima candidatura agli Oscar, regia compresa, per una donna: «Merito di un critico cattivissimo, John Simon del New York Magazine, che già aveva apprezzato Storia d’amore e d’anarchia. Venne a Roma a incontrami e scrisse un articolo molto bello. Poi alla prima di New York mi chiesero di fare un discorso ma parlavo male l’inglese. Avevo una bella cintura fatta con un calamaio, chiesi come si dicesse cintura. “Do you like my belt?” esordii. Venne giù la sala». 

Lina Wertmüller dallo screzio con Nanni Moretti al battibecco con De Crescenzo

Nel corso della chiacchierata la regista ha speso qualche parola anche su qualche collega: da Luciano De Crescenzo e Nanni Moretti. «De Crescenzo? Era uno di quelli che recitavano con il dito. Lo avvisai: guarda che te lo mozzico. Poi con una certa volgarità gli dissi: sai dove te lo dovresti mettere? Niente. E lo morsi!», ha svelato Lina Wertmüller, che ha confermato anche lo screzio di qualche anno fa con il regista di Caos Calmo: «Non ho cambiato idea su di lui. Fu cafone. Mi aveva preso in giro in “Io sono un autarchico”. Quando lo incontrai a Berlino, sul red carpet, mi avvicinai per stringergli la mano e riderci su. Lui se ne andò. E allora gli dissi: “A Moretti, ma vaffa…». Insomma una regista senza filtri, che non ha rimpianti – «Nessuno. Meglio l’Italia dell’America. Non c’è gara» – e che crede nella libertà in ogni sua declinazione –«La gioia di vivere è la cosa più importante. Le regole? Vanno tradite». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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