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Lina Wertmüller Oscar alla carriera, Giancarlo Giannini confessa: «Per me è stata tutto!»

Una splendida notizia per il cinema italiano, un riconoscimento che ci rende orgogliosi. L’Academy of Motion Picture Arts & Sciences ha annunciato che tra gli Oscar alla carriera assegnati quest’anno ci sarà anche la statuetta per la regista e sceneggiatrice italiana Lina Wertmüller, prima donna candidata all’Oscar come migliore regista per il capolavoro Pasqualino Settebellezze nel 1977. Raggiunto al telefono da”HuffPost” Giancarlo Giannini, alter-ego sullo schermo di Lina Wertmüller, ha commentato con entusiasmo la decisione dell’Accademia: «Lina Wertmüller? Mi ha creato. Se non ci fosse stata lei, io non sarei qui e non avrei mai fatto quello che ho fatto nella mia carriera. È riuscita a trasformare ogni idea che aveva in un grande divertimento ed è sempre stato un piacere lavorarci insieme e confrontarsi sugli argomenti più disparati. Per me è stata tutto!».

Lina Wertmüller Oscar alla carriera: le parole di Giancarlo Giannini, suo pupillo sul grande schermo

Parole bellissime quelle di Giancarlo Giannini, la cui attività professionale è legata indissolubilmente a quella della «regista dagli occhiali bianchi»: «Ho iniziato a lavorare con lei ai musicarelli come “Rita la zanzara”in cui c’era Rita Pavone, erano gli anni Sessanta, non avevo molti soldi, tra noi c’era già sintonia. Mi volle poi in altri film… che sono diventati cult!». Tra questi “Pasqualino settebellezze”, presentato, in versione restaurata, all’ultimo Festival del Cinema di Cannes, che l’attore ha definito «un’avventura difficilissima che nessuno voleva fare», “Mimì metallurgico ferito nell’onore” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, pellicole amatissime dal grande pubblico oltre che dalla critica. Nel corso dell’intervista Giancarlo Giannini ha svelato anche qualche aneddoto legato ai film girati con Lina Wertmüller. Ad esempio a proposito di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, memorabile per le violenze dell’operaio rozzo perpetuate ai danni della viziata moglie di un industriale, costate alla Wertmuller la fama di regista “anti-MeToo”, Giancarlo Gianni ha detto: «La cosa mi fa sorridere, perché dimostra che molte quelle scene non le hanno capite! Il mio personaggio la chiama “bottana industriale”, le dà i ceffoni, ma in realtà la ama tantissimo, c’è solo e soltanto amore!».

Lina Wertmüller Oscar alla carriera: «Ai premi ci credo poco. I premi per me sono tutti i film che riesco a fare!»

La notizia dell’Oscar è stata accolta positivamente dalla regista: «Sono molto grata per la decisione di assegnarmi questo premio. Un premio che non mi aspettavo affatto e che per questo è tanto più gradito, mi fa tanto più piacere. Certo gli americani, grazie a Dio, mi hanno sempre voluto bene!», ha affermato Lina Wertmüller, che qualche tempo fa con il suo consueto humour aveva detto: «Ai premi ci credo poco. I premi per me sono tutti i film che riesco a fare!». L’Oscar viene conferito alla regista con gli occhiali bianchi perché «si è distinta in modo straordinario lungo la sua carriera, e il contributo eccezionale dato al cinema».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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