in ,

L’incidente al bus a Monteforte Irpino: si rafforza l’ipotesi del guasto tecnico

Mentre oggi è lutto nazionale in concomitanza con i funerali delle 38 vittime, la Magistratura sta cercando di fare luce sulle cause del tragico incidente occorso al bus di turisti a Monteforte Irpino, la sera del 28 luglio. Ci sono già i primi iscritti nel registro degli indagati e si rafforza l’ipotesi del guasto tecnico con il ritrovamento di alcuni elementi giudicati “interessanti” per l’indagine.

Ieri gli uomini della Polizia Stradale del compartimento Campania-Molise hanno setacciato il tratto dell’autostrada A16 dove è avvenuto il sinistro, lungo il viadotto Acqualonga, pochi chilometri più a sud del casello di Avellino ovest. Ad un chilometro di distanza dal punto in cui l’autobus ha impattato con il guard-rail per poi precipitare giù dal viadotto, sono state ritrovate alcune parti meccaniche, indizi che avvalorano la teoria del guasto meccanico del mezzo.

incidente pullman a16

Si tratterebbe di un pezzo di differenziale, cioè una parte di collegamento tra cambio e motore, e delle cuffiette del sistema frenante. Ma servirà necessariamente una perizia per provare che quelle parti meccaniche ritrovate a breve distanza dal luogo del tragico sinistro appartengano davvero al vecchio bus granturismo, immatricolato nel 1995, ma revisionato solo lo scorso mese di marzo.

Proprio ieri il Ministro dei trasporti Lupi aveva insistito sulla questione dell’età degli autobus passeggeri circolanti in Italia, annunciando di aver chiesto una relazione. “Era un mezzo del 1995, vecchio di 18 anni – aveva detto parlando del bus precipitato dal viadotto a Monteforte Irpino – Risulta che abbia percorso 900 mila chilometri e che abbia passato una revisione a marzo scorso, ma vogliamo svolgere un’indagine amministrativa per sapere come vengono fate queste revisioni.”

Johnny-Depp

Johnny Depp Addio al Cinema?

Anticipazioni Il segreto mercoledì 31 luglio: Pepa ricatta Don Anselmo