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Lino Banfi film, Pasquale Zagaria compie 80 anni: ecco i suoi migliori 10 personaggi

Pasquale Zagaria, conosciuto da tutti come Lino Banfi, spegne la bellezza di 80 candeline. L’attore pugliese è uno dei più amati della cinematografia italiana, diventato celebre grazie ai suoi personaggi comici come l’allenatore Oronzo Canà o il Commissario Auricchio: prossimamente, a partire da settembre, lo rivedremo in tv con Un medico in famiglia nei panni di Nonno Libero. Nei progetti futuri, per festeggiare i suoi 80 anni, un film da produttore con Acqua di mare di Ciro De Caro, mentre recentemente ha preso parte anche al celebre Quo Vado? di Checco Zalone. Sono tantissimi i suoi personaggi che hanno conquistato intere generazioni di amanti della commedia all’italiana, proviamo a vedere insieme quali sono i 10 ruoli che hanno segnato la carriera di Lino Banfi.

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1) L’ALLENATORE NEL PALLONE
Mister Oronzo Canà – Non c’è alcun dubbio che sia il personaggio più conosciuto di Lino Banfi al pari di Nonno Libero. Oronzo Canà, il simpatico allenatore della Longobarda, è il must delle qualità dell’attore pugliese: comico e con un fondo di verità nelle sue pellicole, divertente e tagliente. Tantissimi gli sketch divertenti in compagnia di grandi attori, tra le frasi più celebri del primo capitolo, oltre al favoloso finale nato casualmente, non si può non citare il dialogo con il presidente: “Sono riuscito ad avere i tre quarti di Gentile e i sette ottavi di Collovati, più la metà di Mike Bongiorno. In conclusione, noi abbiamo ottenuto la comproprietà di Maradona in cambio di Falchetti e Mengoni.”

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2) UN MEDICO IN FAMIGLIA
Nonno Libero – Dal 1998 è il celebre Nonno di tutta Italia grazie a “Un medico in famiglia”; prossimamente lo vedremo nella decima edizione della fantastica serie tv prodotta dalla Rai. Tra le frasi più celebri? Senza dubbio: “Una parola è troppa e due sono poche.” diventato un autentico marchio di fabbrica.
3) FRECCHIA LA BELVA UMANA
Commissario Auricchio – Frecchia la Belva Umana: il capolavoro per eccellenza della filmografia di Lino Banfi. Insieme a Paolo Villaggio è senza alcun dubbio la commedia che ha consacrato Lino Banfi nel mondo della commedia all’italiana. Oltre alla celebre canzone dell’Osteria, diventata cult nel corso degli anni, sono tantissime le frasi da poter riportare: su tutte, però, c’è una massima di tutto rispetto. “Stai sempre in mezzo, come il giovedì.”

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4) IL COMMISSARIO LO GATTO
Commissario Natale Lo Gatto – Film del 1985, Lino Banfi è un commissario costretto a una punizione dal Ministero della Giustizia per aver chiesto a Papa Paolo Giovanni II un alibi dopo un omicidio. Spedito su un’isola sperduta, ci sono chiari riferimenti alla politica con protagonista niente poco di meno che Bettino Craxi. Tra le frasi cult c’è senza dubbio la simpatica battuta sulla Cecoslovacchia: “Si… cioè no… non sono verdi… oh.. diventano verdi a seconda del sole… no perché mio padre era pugliese però io ho preso gli occhi da mia madre che era ceca… cioè non cieca… ceca della Cecoslovacchia, era bionda alta no…”

5) VIENI AVANTI CRETINO
Il Tuttofare Pasquale Baudaffi – Lino Banfi con la sua comicità stregò grandi e piccini nel 1982 in occasione dell’uscita nelle sale di “Vieni avanti Cretino”, diretto da Luciano Salce. Lino Banfi in questa pellicola è un tuttofare nei panni di Pasquale Baudaffi. Tra le frasi più celebri ce n’è una di Lino Banfi dedicata a John Travolta nel momento in cui l’artista pugliese scopre che non sarebbe venuto per girare il film: “Meglio così, quello è matto, mi hanno detto che tutti i sabati va a ballare, s’imbrièca e poi gli viene la febbre.”

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6) IL COMMISSARIO ZAGARIA
Commissario Zagaria – In questi panni Lino Banfi è stato impegnato in uno dei suoi ultimi lavori televisivi: andata in onda su Canale 5 nel 2011 ha riscosso un discreto successo. Oltre all’attore pugliese, presente nel cast anche la figlia Rosanna Banfi. Ci sono riferimenti a suoi vecchi successi come, ad esempio, “Fracchia la Belva Umana”

7) “OCCHIO MALOCCHIO PREZZEMOLO E FINOCCHIO
Lo Sfortunato Altomare Secca – Il personaggio cult del celebre “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio” film uscito nelle sale nel 1983 e diretto da Sergio Martino. Insieme a Milena Vukotic, Banfi ha dato vita a uno dei personaggi maggiormente riusciti della sua cinematografia. Celebre il rito nella vasca da bagno:  “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. Puh! Puh! E con il peperoncino e un po’ d’insalèta mi protegge la Madonna dell’Incoronèta; con l’olio, il sale, e l’aceto mi protegge la Madonna dello Sterpeto; corrrrrno di bue, latte scremèto, proteggi questa chésa dall’innominèto.”

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8) CORNETTI ALLA CREMA
Il sarto Domenico Petruzzelli – Cornetti alla Crema, film del 1981, ha fatto conoscere Lino Banfi come Domenico Petruzzelli, un sarto specializzato accreditato presso la Santa Fede e a stretto contatto con gli uomini del clero. In questa commedia si mette in luce il rapporto di Banfi con la chiesa. Tra le attrici più apprezzate, poi, impossibile non citare Edwige Fenech, bellissima e sensuale protagonista.

9) GRANDI MAGAZZINI
Il mendicante Nicola Da Cerignola – Nicola Abatecola è un mendicante con una gamba finta che insieme alla figlia Assunta fa il suonatore ambulante davanti ai Grandi Magazzini. Il film, uscito nelle sale nel 1986, è una perla cult della commedia italiana con attori come Enrico Montesano, Michele Placido, Nino Manfredi e Leo Gullotta nel cast.

10) SPAGHETTI A MEZZANOTTE
Lo spaghettoso avvocato Savino Lagrasta – Spaghetti a mezzanotte, film del 1981, ha visto protagonista Lino Banfi nel ruolo dell’Avvocato Savino Lagrasta, in compagnia di Teo Teocoli. Per molti è l’ultima grande commedia di Lino Banfi prima di un lento declino: temi molto delicati trattati con il tatto della commedia.

Lino amico di Parola – Al Baro dello Sport c’è Lino, uno squattrinato amico che crede di essere il signor Agnelli: grazie a Jerry Calà, nel ruolo di Parola, un povero ragazzo muto, fa tredici al totocalcio. Peccato, però, che lui sia quanto mai scaramantico e preferisca non farsi riconoscere. Tra le frasi cult: “Guarda, si vede tutto il mondo da qui, si vede, ah ah… Monte Bianco… Monte Rosa… Montepremi… Haaaaaaahahaha! Montepremi! Diciotto miliardi di montepremi!”

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