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Lino Guanciale compie 40 anni, il sorprendente messaggio per i fan: «Non mi sono mai sentito così giovane!»

Di Lino Guanciale ho un ricordo personale molto bello e non mi stupisce il suo tenero messaggio scritto sul suo profilo Facebook qualche ora fa per ringraziare i fan dei numerosi post di auguri di buon compleanno ricevuti. Il sex symbol della tv italiana ha compiuto, infatti, ieri, 21 maggio 2019, 40 anni, un traguardo, ma anche un’età in cui è più che naturale fare dei bilanci.

Lino Guanciale, il sex symbol della tv festeggia 40 anni

Prima che io diventassi una web editor e soprattutto prima che Lino Guanciale divenisse l’attore di successo che tutti conosciamo, ricordo di averlo cercato per un’intervista e per fargli i più sinceri complimenti. Era il 2013, Lino Guanciale non vantava ancora troppe ammiratrici, non aveva una pagina su Wikipedia, i successi de La dama velata, L’allieva e Non dirlo al mio capo sarebbero arrivati poi. Certo aveva mosso i primi passi nel mondo del teatro e del cinema, recitato in Vallanzasca-Gli Angeli del Male (2010) di Michele Placido, To Rome with love (2012) di Woody Allen e Il volto di un’altra (2012) di Pappi Corsicato e in tv era tra i protagonisti della fiction Che Dio ci aiuti 2, la serie che in un certo senso lo ha lanciato e reso popolare. Proprio l’aver visto una scena del giusto avvocato Guido Corsi, neo principe azzurro sul piccolo schermo accanto ad Elena Sofia Ricci, mi spinse a contattarlo. L’intervista non si fece e non ricordo bene la ragione, ma con quell’educazione, umiltà e modestia che lo contraddistinguono Lino Guanciale lasciò a me, allora esordiente, un messaggio di in bocca al lupo, di quelli sinceri che ti fa piacere ricevere. Perché ho raccontato quest’aneddoto? Per far capire che a differenza di tanti altri, Lino Guanciale è così, come lo si vede sullo schermo, anzi forse più timido. Uno di quegli artisti che potrebbe darsi un tono, ma che non ci pensa minimamente. Vicino al pubblico, sempre delizioso. Mai dimentico di quella lunga gavetta, fatta di sacrifici e porte in faccia.

Lino Guanciale e la lunga gavetta: da Avezzano a Roma

Nato ad Avezzano nel 1979 da padre medico e madre insegnante, Lino Guanciale si è diplomato al liceo scientifico, per poi frequentare la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Dopo alcuni trascorsi rugbistici, si è iscritto all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, dove si è diplomato nel 2003, ottenendo il Premio Gassman. Il teatro è, infatti, il suo primo grande amore. Un professionista impegnato, come dimostra ad esempio il recente documentario L’Aquila 3:32 – La generazione dimenticata, dedicato al terribile sisma che ha colpito l’Abruzzo nel 2009.

Lino Guanciale il dolce messaggio su Facebook per ringraziare i fan

Cosa ha scritto Lino Guanciale per ringraziare i fan su Facebook dell’affetto ricevuto? Un post che sintetizza bene quella che è la sua natura: «Quaranta è un numero temibile. Non pensavo così tanto… Si, i bilanci sono scappati anche a me, anche se mi dicevo che in un giorno come tutti gli altri (perché questo è, in parte) non ha così tanto senso mettersi a fare la contabilità di un’esistenza, il “ce l’ho, ce l’ho, mi manca” degli affetti, dei risultati professionali, dei desideri, delle speranze e dei sogni realizzati o disattesi: “I bilanci si fanno alla fine, cavolo! E io non mi sono mai sentito così giovane e pronto a partire e costruire: il meglio deve ancora venire!”… tutto questo è vero, lo penso davvero!» – ha scritto il noto attore, reduce dal successo della serie tv La porta rossa«Ma allo stesso tempo come evitare il pensiero dominante: “Sei davvero felice di quello che sei?”… La risposta è complessa. Ho tanti difetti e limiti, e mi mancano, o credo che mi manchino, tante cose. Poi guardo la strada fatta e mi dico che non sono perfetto, per niente… che ci vuole ancora tempo per somigliare davvero alla persona che vorrei essere, quella che da bambino volevo diventare… ma che se dieci anni fa mi avessero detto che sarei stato circondato da tanto affetto nel giorno del mio compleanno, di certo non ci avrei creduto. Vi sono grato, profondamente. Siete così tanti che è impossibile rispondere a uno a uno… insomma, forse fin qui qualcosa di buono l’ho combinato. Vi abbraccio tutti!». Ognuno ha il suo percorso ed è il confronto con l’altro ad arricchirci, non la guasta competizione. E anche in questo sono d’accordo con lui, certi paragoni sono del tutto inutili. 

leggi anche l’articolo —> Lino Guanciale rivela: «Sono stato il primo a stupirmi quando hanno iniziato a parlare di sex symbol!»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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