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L’Italicum è legge: la Lega Nord ha già pronto un referendum per demolirlo

Con il sì definitivo dell’Aula della Camera, da ieri sera l’Italicum è legge. La nuova legge elettorale è stata approvata a Montecitorio a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e 4 astenuti. Breve applauso dai banchi del Pd, innumerevoli le polemiche e le contestazioni da parte delle opposizioni. La frangia ‘dissidente’ del Partito Democratico si è affidata alle parole di Pier Luigi Bersani per esprimere il suo ‘no’ all’Italicum di Matteo Renzi: “Il dissenso è stato abbastanza ampio … il dato politico sia sull’approvazione della legge sia sulle dimensioni del dissenso è non poco rilevante”.

Molto critico anche il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, del M5S: “Oggi è il giorno in cui gli italiani sono stati presi in giro. Ora esulteranno per una settimana e gli italiani neanche capiranno perché questa è una legge che andrà in vigore nel 2016 e tra l’altro non prevede il Senato”.

La Lega Nord è addirittura già passata dalle parole ai fatti, scrivendo una proposta di referendum per abolire ‘pezzi’ dell’Italicum, allo scopo di eliminare “i 100 capilista bloccati, le pluricandidature e il ballottaggio: se una lista supera il 40% ha il premio altrimenti scatta il proporzionale”. Queste le parole di Roberto Calderoli a margine di un’iniziativa a Milano insieme al leader del Carroccio, Matteo Salvini.

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