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Live- Non è la D’Urso, Eliana Michelazzo contro tutti: «Lo schifo» sul bambino adottato dalla Prati

Nella puntata di Live- Non è la D’Urso di ieri, mercoledì 29 maggio 2019, è andato in scena un altro capitolo della saga Prati- Michelazzo – Perricciolo. I retroscena agghiaccianti riguardanti i presunti bambini adottati da Pamela Prati si sono rivelati aberranti e hanno confermato una truffa che va ben oltre l’improvvisazione dell’ultimo periodo. La scoperta casuale della mamma naturale del piccolo Sebastian, di cui per privacy e tutela non è stato svelato il vero nome, ha portato alla luce un meccanismo perverso e subdolo portato avanti da tempo. Fingendo di vivere in un continuo provino per una fiction (dell’orrore verrebbe da dire), il povero ragazzino veniva usato per i sporchi comodi dell’agenzia Aicos, ai danni della famiglia, ignara di tutto.

Non è la D’Urso choc, il bimbo adottato doveva fingere un tumore

Sempre nell’ambito della presunta fiction, il piccolo Sebastian veniva usato da Pamela Perricciolo, con o senza consapevolezza delle socie Pamela Prati ed Eliana Michelazzo, per portare avanti la farsa. Il bambino, nel ruolo del figlio di un imprenditore, tal Mark Caltagirone, doveva fingere persino di avere la voce rotta a causa di un tumore alla tiroide. Fingeva di dover fare la chemioterapia, fingeva di essere il figlio di Pamela Prati. Come poteva la showgirl sarda non sapere di questa recita? Sembra assurdo. D’altronde era stata proprio lei a sbandierare i miracoli che questi bimbi adottati avevano compiuto sulla sua persona: i viaggi in aereo, la ‘guarigione’ dalla claustrofobia, le mattine ad accompagnarli a scuola. La commedia del ribrezzo nelle parole dell’avvocato di famiglia del vero ‘Sebastian’ fa rabbrividire.

Eliana Michelazzo contro tutti, “Reciti, e pure male”

Messa da parte la vicenda bambini, Eliana Michelazzo affronta le sfere di Live- Non è la D’Urso. Anche lì, la finzione continua: come si fa a credere realmente che la proprietaria dell’Aicos non conoscesse i ‘traffici’ che si svolgevano nella sua agenzia? “Non recitare con me che ti viene pure male”, l’accusa viene da Guendalina Tavassi, ex amica della Michelazzo, ed ennesima vittima del trio. I pianti forzati, il finto stupore, la recitazione pessima. Come si può dare credibilità ad una persona che per mesi ha mentito spudoratamente giurando persino sui cari scomparsi? La puntata di Live- Non è la D’Urso prosegue fino a tarda serata ma, come specificato dalla D’Urso, gli argomenti sono troppi e affrontarli tutti sarebbe impossibile. Purtroppo la vicenda non finisce qui: fino a che punto sono disposte a spingersi?

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