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Loredana Bertè confessa: «Ho perso due mariti, ma è incomparabile al dolore per la morte di Mimì!»

Loredana Bertè, tra le cantanti più amate della musica leggera italiana, è pronta a partire per il Festival di Sanremo, dove parteciperà con il brano Cosa ti aspetti da me. Intervistata da “Vanity Fair”, l’artista non ha parlato solo della sua brillante carriera, ma ha voluto raccontare qualcosa del suo privato: il dolore che si porta dentro, legato alla perdita della adorata sorella Mia Martini (a cui la Rai ha dedicato la documentazione-fiction Io sono Mia) e la mancanza di maternità. 

Dalla perdita della sorella Mimì alla mancanza di maternità

La scomparsa della sorella è davvero per lei un peso sul cuore, una ferita che non cicatrizzerà mai: «Ho perso due mariti, ma credo che il dolore che ho provato è incomparabile per la morte di Mimì. Quello sì, non lo auguro a nessuno: è una roba universale. Che non si cancella nel tempo. Sono passati più di 20 anni, ma sembra ieri. Sono sempre stata consapevole che non avrei raggiunto il suo livello. Non ero invidiosa. Ero orgogliosa di averla accanto. E mi sono sempre accontentata di quello che riuscivo a dare io!». Uno dei ricordi più dolci è legato proprio alla sorella Mia Martini, a quando erano giovani, piene di speranze e sogni: «Un istante felice che ricordo? Gli esordi, quando Mimì e io non eravamo nessuno. Se sentivamo che c’era un provino in qualche città, partivamo subito in autostop. Non ci fermava niente, neanche le porte in faccia!». Loredana Bertè ha parlato poi di quel bambino che non ha mai avuto: «Desideravo un figlio per lasciare qualcosa, oltre ai dischi. Non ho mai amato!» ed forse questo il suo più grande rimpianto. Nonostante sia stata sposata due volte: la prima con Roberto Berger, erede della famiglia proprietaria del marchio Hag, poi con lo sportivo Björn Borg, ex campione di tennis, non ha avuto la gioia di diventare madre.

Dagli abusi sessuali al ricovero in manicomio

Nell’ultima parte dell’intervista Loredana Bertè ha parlato del suo difficile trascorso. Sin da ragazza, infatti, la vita non le ha fatto sconti: è stata abusata, pestata, tradita. Insomma la cantante ha subito violenze di ogni tipo, da quella sessuale alla chiusura in un manicomio, e sono drammi questi che non si possono cancellare: «Non avevo i soldi per mangiare, figuriamoci se li avevo per la psicoanalisi. Mi sono curata da sola. chiudendo i rapporti con il nucleo familiare: loro non mi appartenevano. Mia madre di noi se ne fregava. Se a 12 anni uscivo di casa, non si accorgeva neanche quando, e se, rientravamo. Non ho mai avuto una famiglia e non mi manca. Non me ne frega niente. Questa è la cosa bella: non soffro più!».

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