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Loris Stival autopsia, ora morte anticipata: elemento a favore della madre?

Appurato che il piccolo Andrea Loris Stival la mattina del 29 novembre morì, dopo una lunga agonia, per asfissia da strangolamento, e che l’arma con cui gli fu tolta la vita – dalla madre Veronica Panarello, secondo la Procura di Ragusa – è compatibile con le fascette di plastica da elettricista che la donna consegnò alla maestre dopo il delitto, un nuovo dubbio emerge sulla vicenda.

L’ora della morte del piccolo Loris è stata infatti anticipata di circa 30 minuti, rispetto a quanto divulgato nelle settimane successive all’omicidio. Loris “è morto tra le 08.30 e le 10.00” – non, quindi, tra le 9.00 e le 10.00 come invece si credeva – secondo quanto stabilito dall’autopsia sul suo corpicino depositata il 6 marzo scorso dal medico legale, Giuseppe Iuvara.

Un dato non irrilevante, questo, che aprirebbe la strada ad una nuova ipotesi investigativa a vantaggio della difesa di Veronica Panarello, unica indagata per l’omicidio e in carcere dall’8 dicembre 2014. Acclarato in sede di indagine che la Panarello quella mattina rincasò non prima delle 8.45, potrebbe quindi essere possibile – ma al momento si tratta solo di una ipotesi, come riporta il sito Blasting News – che al suo rientro abbia trovato suo figlio agonizzante a causa di un gioco con le fascette finito male e che, spaventata, abbia deciso di liberarsi del suo corpo gettandolo nel canalone. C’è tuttavia da aspettarsi che il legale della donna, Francesco Villardita, possa decidere utilizzare l’anticipo dell’ora della morte di Loris come elemento a vantaggio della sua assistita.

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